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Elettricità, dal primo gennaio cambiano le regole per le bollette

Elettricità, dal primo gennaio cambiano le regole per le bollette

Arriva una nuova rivoluzione sulla tariffe elettriche. Dal primo gennaio 2016 partirà il processo di riforma delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema per 30 milioni di utenti che entro il 2018 porterà a rendere più omogenei i costi delle bollette, imponendo una sorta di costo standard di base del 40% uguale per tutti. Con il superamento del vecchio sistema inoltre le bollette saranno più semplici da leggere poiché semplificate.

Cosa cambia per le famiglie - Per le famiglie bisognose l'Autorità ha previsto un "ammortizzatore" che annullerà ogni possibile effetto negativo: il bonus sociale di sconto. A tal proposito con la riforma del 2016 l'agevolazione viene automaticamente potenziata dall'Authority dal 20% fino al 35% sulla spesa in bolletta. Si stima inoltre che per la famiglia tipo la spesa media però aumenterà tra il primo gennaio 2015 e il primo gennaio 2018 di 21 euro (con un +0,9 euro al mese nel 2016, +0,09 euro nel 2017 e +0,76 euro nel 2018). Per le famiglie numerose è invece previsto un risparmio di circa 46 euro. Il rincaro maggiore sarà per i single benestanti, che pagheranno 78 euro in più (+2 euro al mese nel 2016, +3,7 euro nel 207 e +0,6 euro nel 2018).

In linea con l'Ue - L'obiettivo dell'Autorità per l'energia è quello di sostenere la diffusione di consumi efficienti in base al consumo effettivo, penalizzato da costi eccessivi, e di rendere le tariffe più eque e aderenti ai costi dei servizi di rete. La riforma delle tariffe, imposta dalla direttiva Ue sull'efficienza energetica allineerà l'Italia agli altri Paesi europei così che ogni utente si troverà sulla bolletta il costo veritiero dei servizi di cui usufruisce e nient'altro. Per le famiglie numerose e per chi abita in aree non metanizzate, ci sarà dunque una sostanziale riduzione del sovraccosto.

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Commenti all'articolo

  • ivmanara

    05 Dicembre 2015 - 11:11

    Cosa significa essere in linea con la comunità europea, perché dire una simile assurdità, saremo in linea quando in tutti gli stati membri avranno la stessa valuta e commisurazione identica di stipendi e salari.

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  • lepanto1571

    04 Dicembre 2015 - 12:12

    Cambiano tutto per aumentare tutto! Solo scuse per rubare; miserabile pinocchio!

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  • rubberduck

    rubberduck

    04 Dicembre 2015 - 05:05

    nesso dice che gli stipendi medi del unione europea so considerevolmente più alti di almeno un 60%,si pensa solo ad adeguare tasse e utili per le aziende statali.

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  • gregio52

    03 Dicembre 2015 - 22:10

    Dai Italioti godete che per l'ennesima volta vi fregano. Lamentatevi a parole, partecipate al Live della D'Urso e poi, sparatevi in bocca perché altro non sapete fare. L'ameba è più reattiva della gente di questa Nazione.

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