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Salva-banche, a rischio non solo gli istituti di Renzi: per i risparmiatori una minaccia da 60 miliardi

Per salvare le banche quasi un miliardo e mezzo di euro dei contribuenti

Dopo lo tsunami sui risparmiatori delle banche salvate dal governo, rischiano di vedersi sfumare buona parte dei propri inestimenti anche i correntisti di altri istituti di credito. Oggi fuori la Camera è prevista la prima manifestazione di Adusbef e Movimento Cinquestelle, mentre dentro si comincerà a votare sulla legge di Stabilità proprio a partire dal provvedimento salva banche che riguarda la Banca Marche, Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della provincia di Chieti. Il governo ha stanziato un fondo da 100 milioni, scrive il Tempo, per aiutare i piccoli risparmiatori penalizzati, circa 130mila vittime, tra le quale 10mila famiglie con obbligazioni subordinate per un totale di 780 milioni di euro.

La minaccia - Dai dati degli analisti indipendenti di Consultique è emerso un altro rischio per i correntisti a proposito di 60 miliardi di obbligazioni subordinate ancora in giro, emesse da importanti istituti di credito. Oltre a Unicredit e Intesa-Sanpaolo, ci sono banche di medie dimensioni e Bcc, per un totale di 150 con tagli piccoli da 1.000 euro, quindi nelle mani dei risparmiatori. Sono valori non a rischio nella loro totalità, considerando che i due colossi e gli istituti medi sono sopra i limiti regolamentari, ma ci sono emissioni di banche in difficoltà. Oltre due terzi di queste sono ad altissimo rischio perché sprovviste di rating. Tra loro una cinquantina non raggiunge un giudizio di "investment grade". Il terzo restante è potenzialmente iliquido e quindi non vendibile sui mercati quando la situazione inizia a farsi difficile, seppure alle volte questo comporti una perdita del valore evitando comunque l'azzeramento totale in caso di perdita. Il fatto che sia impossibile cedere sul mercato i bond Otc ha causato per la gran parte dei risparmiatori delle quattro banche mandate in risoluzione la perdita totale dell'investimento, con 800 milioni di euro in fumo.

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Commenti all'articolo

  • giancarlop

    07 Dicembre 2015 - 12:12

    La tempesta che verrà (per ora c'è stata solo un pò di pioggia) era preannunciata. Merkel e Sarkò dissero che se in Italia il risparmio è così elevato (superiore a quello dei loro paesi sino al punto di coprire tutto il nostro debito pubblico e rendendoci più solidi di loro) è perchè siamo tutti evasori e quindi dobbiamo restituire il maltolto. Da lì partì l'attacco a pensioni e conti correnti.

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  • imahfu

    07 Dicembre 2015 - 09:09

    La verità fa male. Nessuno pubblica che i 60 miliardi non sono una perdita ma il totale delle obbligazioni subordinate emesse anche dalle grandi banche, cioè la quasi totalità. Si fa credere che è la perdita dei risparmiatori. Il fango si getta con le falsità.

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  • imahfu

    07 Dicembre 2015 - 09:09

    Non sapevo che Renzi avesse delle banche. Berlusconi ce l'ha (Mediolanum)

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  • nehopienele

    06 Dicembre 2015 - 19:07

    Luridi Porci Banchieri e quegli stronzi che li favoriscono.... Ma anche quelli che si fidano dei consigli dei direttori BASTARDI a comprare titoli ,,,,,, SVEGLIA !!

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