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Banca Etruria, la dura legge del nuovo capo: vuole fare pagare il padre della Boschi

Maria Elena Boschi

Si indaga su Banca Etruria, e tra le carte dell'inchiesta si legge che gli amministratori e i manager hanno gestito l'istituto provocando "carenze nella funzionalità degli organi e nel sistema dei controlli con significative ricadute sulla qualità del portafoglio crediti, sulla redditività e sul patrimonio di vigilanza". Per queste ragioni, nel mirino ci sono l'ex presidente Lorenzo Rosi e l'ex consigliere d'amministrazione Luciano Nataloni. La lista, però, potrebbe anche allungarsi, comprendendo altri nomi del vecchio cda, come quello di Pier Luigi Boschi, padre del ministro Maria Elena. In questo contesto, Roberto Bertola, ad di Nuova Banca Etruria, ha annunciato "un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori proprio per i danni patrimoniali ed economici provocati all'istituto di credito". Il nuovo ad, insomma, vorrebbe far pagare (anche) il signor Boschi.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    17 Dicembre 2015 - 15:03

    Se dovessero fare a Berlusconi lo stesso trattamento, dovrebbero andare a vedere cosa fanno i parenti di Dudu. Vergognatevi.

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  • Baliano

    Baliano

    17 Dicembre 2015 - 09:09

    insomma una nuova "strage degli innocenti"... fiancheggiatori consapevoli compresi. Porelli, quanti innocenti tra gli "Etruschi"! Pure la famiglia Pupone? Ma va' là... "io non vedo, non sento, non parlo".

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