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Rosse "a ruba"

Ferrari record
Nel 2012 vendute
7.318 vetture:
mai così tante

Quello appena finito è stato l'anno migliore della storia del Cavallino. Ma non in Italia, dove le consegne si sono dimezzate. A trainare il mercato di Maranello sono Germania, Gran Bretagna, America e Cina

Ferrari record
Nel 2012 vendute
7.318 vetture:
mai così tante

La crisi non tocca la Ferrari. I ricchi continuano a restare ricchi. E con l'elergere di potenze come la Cina e l'India diventano sempre più numerosi. Così, il 2012 è stato per la casa di Maranello l'anno dei record, il migliore in 66 anni di storia del cavallino, con 7.318 vetture omologate consegnate (+4,5% rispetto al 2011) e un fatturato di 2.433 miliardi di euro (+8%). A sancirlo, il Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luca di Montezemolo. "E' motivo di grande orgoglio per tutti noi chiudere un anno con simili risultati - ha commentato Montezemolo - pur in presenza di un contesto non certo favorevole in tanti Paesi europei se non addirittura ostile, come nel caso dell’Italia". 

Record di vendite negli Usa dove sono state superate per la prima volta le 2000 consegne, con un aumento del 14,6% (2.058 incluso il Canada). In Europa molto bene la Gran Bretagna che cresce del 20,4% (673 vetture), la Svizzera (+17,4%, 357), e la Germania (+8,2%, 750), che si conferma il mercato più importante nel Vecchio Continente, con gli altri principali Paesi che chiudono in linea con il 2011. Di segno totalmente opposto il risultato italiano: pur comportandosi meglio della media del settore, che ha registrato un calo del 60%, la Ferrari ha chiuso lo scorso anno con 318 vetture consegnate, con un -46% rispetto al 2011. Nell’area Medio Oriente e Africa prosegue il trend positivo, con un incremento del 4,5% che fa arrivare a quota 556 il numero di vetture consegnate. La Grande Cina (Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong e Taiwan) si conferma il secondo mercato con il record di 784 vetture consegnate (+4%), di cui quasi 500 nella sola Cina.   Significativo il ritorno alla crescita in doppia cifra (+14,4%) di un mercato storico come il Giappone, dove sono state consegnati 302 esemplari.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    18 Febbraio 2013 - 17:05

    Non disincentivano con tasse, balzelli, spiate, finanza, ma cercano di fare girare il denaro. Qui, se hai una panda, sei considerato un ricco e ti vengono a fare le pulci anche su cosa mangi.Il governo dei pirla, abbiamo, non di certo fatto per aiutare l'economia e il consumo. Certo che chi non ha una Ferrari, è proprio un povero cane.MONE

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