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Un po' rude

Ferrari in Borsa, lo sgarbo di Sergio Marchionne ai "cretini" azionisti che hanno perso soldi

Ferrari in Borsa, lo sgarbo di Sergio Marchionne ai

Il mondo di Sergio Marchionne? Infestato da "gufi" e da "cretini". Non usa mai mezze misure l'ad di Fiat Chrysler quando si parla di affari, auto e Borsa. "Per dare credibilità a Fca è necessario liberarsi di quelli che Renzi chiama gufi", spiega all'apertura del Salone di Detroit, dimostrando ancora una volta le affinità sempre più elettive con il premier. Ma la stoccata, anzi lo schiaffo, non lo rifila a chi vede il futuro di Fca un po' più nebuloso di come lo si descrive da mesi, ma a chi nel gruppo degli Agnelli non solo crede, ma ci ha pure investito soldi sopra. A chi chiedeva a Marchionne del titolo Ferrari in caduta libera dopo la quotazione a Piazza Affari (-10% in una settimana) ha risposto: "Parlare di reazione di Ferrari in Borsa quando c'è stato lo scorporo e la distribuzione dell'80% del capitale è da cretini". Certo, come sottolinea Marcello Zacchè sul Giornale probabilmente Marchionne parlava da addetto al settore, intendendo dire che se il prezzo del titolo può variare, il valore quello no, resta e probabilmente bisognerà parlarne tra qualche tempo, non dopo 7 giorni. Eppure i toni sembrano fin troppo bruschi, perché in fin dei conti gli azionisti Ferrari sono coloro che contribuiscono a sostenere titolo e azienda. Tecnicismi a parte, chi ha investito poniamo 5.000 euro in azioni della Rossa al momento ha perso 500 euro, e sentirsi dare pure del cretino non è il massimo.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    13 Gennaio 2016 - 07:07

    Il tempo passa, ma non l'attitudine a mungere il parco buoi.

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