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Il paradosso

Le banche salvano i vertici e non i risparmiatori

Il direttore di filiale di Banca Etruria: "Non siamo carnefici, ma ci abbiamo messo del nostro..."

Si è creata una situazione paradossale nella vicenda delle quattro banche (Etruria, Cariferrara, Marche e Carichieti) poste in risoluzione con il decreto del 22 novembre: i risparmiatori sono stati abbandonati e sono staqti salvati gli ex vertici. La prima denuncia di queste incongruenze proviene da un' interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, da parte dei deputati del gruppo Alternativa Libera-Possibile (tra i quali Massimo Artini, Marco Baldassarre e Pippo Civati). In particolare, si chiede al Guardasigilli perché Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche, assieme al resto dei consigli di amministrazione, non abbia avviato "alcuna procedura nei confronti dei patrimoni degli amministratori responsabili, neanche il congelamento dei loro beni". Secondo fonti bene informate, scrive il Giornale - dirigenti e manager dei quattro istituti finiti in risoluzione starebbero segregando i propri patrimoni tramite fondi e trust allo scopo di non incorrere in eventuali azioni risarcitorie.  Al di là dei vecchi consiglieri finiti nell' occhio del ciclone (Rosi, Nataloni e babbo Boschi per Etruria), in molti casi il management di primo livello non è stato rimosso in attesa che i quattro istituti, separatamente o insieme, vengano acquisiti da un pretendente. 

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    14 Gennaio 2016 - 12:12

    .......ma se i clienti non si fidano più cosa succede...???

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  • Oscar1954

    14 Gennaio 2016 - 10:10

    Popolo Italiano : carne da macello.

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