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Il suicidio perfetto di Renzi

Prima la manovra, dopo la Troika. Disastro Italia: cosa può accadere

Prima la manovra, dopo la Troika. Disastro Italia: cosa può accadere

Matteo Renzi fa il "galletto" in Europa. Si scorna con Jean-Claude Juncker e con le istituzioni continentali su deficit e flessibilità, alza i toni, si fa bacchettare, risponde e, in definitiva, rischia grosso. Già, perché la partita col tiranno europeo può finire male. Molto male, e le parole di Juncker ("Renzi ci offende, mi devo occupare della questione") lo lasciano intuire in modo piuttosto limpido. Il punto è che la situazione in cui si trova ora il premier ricorda un po' quella di Silvio Berlusconi nel 2011: isolato, in cattivi rapporti con Angela Merkel e all'angolo in politica internazionale (si pensi alle questioni relative all'intervento in Libia o alla creazione del gasdotto in partnership con la Russia di Vladimir Putin).

Renzi ne è conscio, ma sa anche che senza lottare in Europa per ottenere concessioni sul deficit, alle prossime elezioni politiche ci arriverebbe politicamente morto (sia che si tengano nel 2017 sia nel 2018). Ha bisogno di margini per governare, il premier, ma paradossalmente la sua battaglia potrebbe portare in dote qualcosa di diametralmente opposto: una nuova manovra o, peggio, la Troika. Se non ripoterà l'Italia sui binari stabiliti e consentiti per quel che concerne il rapporto deficit-Pil, le pressioni di Bruxelles potrebbero rivelarsi insostenibili. Si diceva, appunto, di una nuova manovra correttiva, da approvare già nel 2016 e per un importo tra i 3 e gli 8 miliardi.

Ma non è tutto: nel 2017, stabiliscono i parametri europei, il deficit italiano dovrà fermarsi all'1,1% del Pil: stando agli attuali indicatori economici, questo significa un'altra mazzata nel 2017, ossia una manovra da 20 miliardi di euro. Uno scenario da incubo, per l'Italia. A tutto ciò si aggiungano le tensioni sulle banche, le possibilità che vengano colpite dal bail-in: una circostanza che come sottolinea Bankitalia "può acuire i rischi di instabilità sistemica". Dalla Germania, sornioni, avvertono: "Se ci fosse una crisi, per evitare il panico dovreste ricorrere al fondo di salvataggio Esm". E per accedere al fondo, le condizioni sono chiare: farsi commissariare. Spalancare le porte alla Troika. Per questo, la sfida di Renzi all'Europa può rivelarsi pericolosissima.

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Commenti all'articolo

  • Falcesenzamarte

    18 Gennaio 2016 - 17:05

    Noi non solo abbiamo ,come la Grecia gli aeroporti da svendere poi alla Germania, ma le citta' d'arte i musei,le poche industrie che ci restano,il turismo,e tutto cio' che chiamiamo e chiamano made in Italy, costruito in un secolo di sacrifici e di italica genialita'.Dovremo dire addio a tutto cio' grazie a quelli che ci hanno governato fino ad ora,destra compresa da me votata,sinistra e pure gril

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  • GAlbert

    18 Gennaio 2016 - 16:04

    II "Bulletto Nazionale" o "Chiacchieflne Nazionale" sta finendo il suo repertorio fatto solo di propositi e di riforme che NON interessano alla maggior parte della poplazione ma in una cosa e' attivo e cioe' quella di inventarsi ogni giorno una NUOVA TASSA,vedi quella sui biglietti aerere.Che faccia tosta!

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  • capitanuncino

    18 Gennaio 2016 - 13:01

    Spalancare la porta alla troika per farli uscire alla grande a calci in culo.Purtroppo dubito che Frottolo da Rignano abbia le palle per farlo.Rimane comunque un bulletto da quartiere di quelli che se alzi un po la voce si caga addosso.

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  • filen

    filen

    16 Gennaio 2016 - 17:05

    No caro paolino loro sono convinti che stanno facendo qualcosa basti vedere il problema delle coppie di fatto e li ius soli questo sono le priorità per far crescere il paese ahahah

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    • arwen

      16 Gennaio 2016 - 17:05

      Hai dimeticato il pacchetto depenalizzazioni.......

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