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La previsione dell'Aie

L'Iran affogherà l'Occidente nel petrolio: lo spettro della deflazione

L'Iran affogherà l'Occidente nel petrolio: lo spettro della deflazione

Nel 2016 l'Occidente rischia di "affogare nel petrolio". Tutta colpa dell'Iran, che punta a un rialzo di produzione di 500mila barili al giorno: se così fosse, come sottolinea il Sole 24 Ore, il prezzo già ai minimi da 12 anni, sotto i 30 dollari, potrebbe scendere ancora decretando, di fatto, conseguenze drammatiche per il mondo. 

Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), Teheran forse non raggiungerà i 500mila barili, ma è sicuramente in grado di aumentare l'export di greggio di 300mila bg entro fine marzo. A  questi numeri si uniscono una domanda in netto calo a causa del clima molto mite di questo pazzo inverno e il taglio dei sussidi sui carburanti in Arabia Saudita e altri Paesi mediorientali, con consumi ribassati. Un prezzo troppo basso, se per qualcuno (non l'Italia) si potrebbe tradurre in un pieno più conveniente, ha effetti benefici ma anche molto, molto negativi.

I pro e i contro - A trarne vantaggio sarebbero i trasporti e l'industria automobilistica, ma l'altro lato della medaglia è uno stallo per tutto il settore petrolifero (che già in questi giorni, per esempio, sta subendo pesanti perdite in Borsa) e porterà inevitabilmente a un effetto deflazionistico. Secondo alcuni esperti, come riporta anche il Corriere della Sera, a pagare dazio sarebbe soprattutto l'Europa, con le misure pro-inflazione della Bce che verrebbero vanificate in pochi giorni.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    14 Marzo 2016 - 23:11

    Se l'iran ci affogherà nel petrolio...Il Califfo di Rignano,se non l'ammazzano prima,aumenterà iva e accise sui carburanti....

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  • satanik

    21 Gennaio 2016 - 17:05

    Attenzione: prima di leggere gli articoli più catastrofici di Libero, è consigliabile toccare due berlusconiani.

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  • al59ma63

    20 Gennaio 2016 - 23:11

    il petrolio se costa 120 dollari paghiamo la benzina 1,70 al litro se il petrolio costa 30 dollari la paghiamo 1,40 al litro.....c'e' qualcosa che non mi torna..........

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  • gescon

    20 Gennaio 2016 - 22:10

    Per quale motivo non sfruttare il particolare momento favorevole del costo ridotto delle materie prime per essere più aggressivi sul mercato ? Qualche imbecille vede il particolare momento come causa di crisi. Certo che è crisi ma la sua posto che non è più in grado di gestire losche speculazioni. Perché non ci si chiede perché il petrolio era arrivato a sfiorare quota 200 dollari barile. Oggi i 27 $ barile confermano la politica dei furfanti trascorsa. A partire dal governo che prosciuga le tasche con accise a livelli da strozzinaggio. Questa non è democrazia. Quelli sono terzi rispetto agli italiani e non li governano democraticamente ma li fottono alla grande.

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