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Borse giù, è il momento di comprare. Il consiglio dell'esperto

Borse giù, è il momento di comprare. Il consiglio dell'esperto

Se quello che vi dico vi sembra troppo chiaro, probabilmente non mi avete compreso», la perfetta rappresentazione dell' ermetismo di Alan Greenspan, che se a parole poteva sembrare criptico, poi nei fatti agiva con grande decisione. La dimostrazione è nel grande rialzo delle borse negli anni '90, tanto che il grande libro dei mercati al banchiere dedicherà un intero capitolo, dal titolo: «La Greenspan Put». La leggenda dice che ogni grande ribasso di quel decennio sia stato sostenuto dalla "mano amica" del banchiere, pronto a sostenere, innaffiare e spegnere ogni focolaio di crisi. E di emergenze e sofferenze, in quel decennio se ne sono viste molte: le saving & loan (le casse di risparmio), la crisi messicana, quella asiatica, la Russia, LTCM, la bolla internet fino alle torri gemelle, tutto è stato prima tamponato e poi superato battendo un record dopo l' altro.

Oggi quel testimone sembra passare in campo europeo, Mario Draghi sembra essere il perfetto erede di Greenspan. La crisi attuale non ha contorni ben definiti ed è di difficile comprensione, un insieme di fattori tra cui petrolio, frenata cinese e Usa e la crisi delle banche italiane, alimenta un' ondata di vendite che nelle ultime ore sembra trasformarsi in uno tsunami. C' è anche una spiegazione più semplice e meno allarmante, Tamburi l' ha soprannominata "ordini a macchinetta". Dovete sapere che sui mercati oggi a dominare sono algoritmi e ordini automatici, il cervello è a riposo, si fissa un obiettivo e a pioggia scrosciante partono gli ordini. Se per i risparmiatori è stato coniato il soprannome di "parco buoi", per questo tipo di operatori potremmo usare la definizione di "pecore robot", dove si dirige il primo ordine, tutti seguono come un gregge. Altrimenti non si spiegherebbe perché tutte le banche italiane debbano perdere più delle inglesi e francesi. O, peggio ancora, perché il calo del petrolio debba essere per l' Italia un male. Anche i media fanno la loro parte, perché a respirare l' ansia di Mentana, oggi sembra quasi che l' Italia sia diventato un paese produttore di petrolio. Non è detto che andare controcorrente sia sempre una soluzione, come faceva la Abby Cohen all' inizio del 2000, quando a ogni ribasso diceva di comprare, o come al contrario fa ancora Marc Faber quando ripete di vendere dopo ogni strappo al rialzo, ma esistono dei momenti eccezionali, quando l' opportunità è molto superiore al rischio. Come diceva il barone Rothschild: «Quando il sangue scorre per le strade, è il momento di comprare».
Ora e non quando i prezzi saranno più alti.

PIAZZA AFFARI: e pensare che è iniziato tutto con Mario Draghi, quel 3 Dicembre ha lasciato una ferita e un segnale preciso: short. Panettone amaro e carbone, li ricordate? Così è stato, siamo arrivati a 18.500 tutto d' un fiato, il mercato fa sempre quello che vuole e non quello che noi speriamo. Ora, come avevo vaticinato, «è il momento del coraggio per comprare». Vi siete fatti un nodo al fazzoletto? Perché oggi pochi mantengono la promessa e spinti dall' emotività, vendono. Qui si compra, perché questa è un' esagerazione negativa, uno scherzo di carnevale, un toro mascherato da orso, che molto presto tornerà toro.

MPS: vi ricordate Gordon Gekko in Wall Street 2? Comprava i «titoli tossici» post Lehman, prima che lo facesse il governo, per poi rivenderglieli a prezzi più alti. Forse è quello che oggi sta accadendo a Mps, i «titoli tossici» di allora, oggi si chiamano NPL, i crediti inesigibili. Sotto 1 euro è stracciata, e come promesso io qui entro.

INTESA: questo, non MPS è il titolo che mi fa più paura, non fosse altro perché è il peso massimo a Milano. Se non si ferma a 2,40 si rischiano i 2 tondi. 

BE: il rischio è di tornare a 0,36, ma questa rimane da comprare a occhi chiusi.

WS: se alla Blackrock quelli di «io penso positivo, se ho azioni, se ho azioni», sono adesso ribassisti sulla borsa, per loro deve scendere del 20%, per David Bianco (DB) il mercato è pronto a reagire perché in Usa non c' è recessione. Solo un dato, il pessimismo oggi è agli stessi livelli del marzo 2009, non è garanzia di rialzo, ma fa pensare.

di Buddy Fox

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Commenti all'articolo

  • accanove

    03 Febbraio 2016 - 10:10

    sai che novità..... i buoi comprano a trand crescente, i professionisti a decrescente, nell'arco di 18 mesi la borsa a dato crescite a 2 cifre quindi i buoi hanno comprato ed ora tocca ai professional

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