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Oltre il quantitative easing

Mario Draghi: "A marzo nuove misure contro la crisi. Il sistema bancario è solido"

Mario Draghi:

Nel 2016 aumenteranno i rischi per l'Eurozona e "c'è un'elevata incertezza" sulla crescita globale e la volatilità nel sistema, a causa dei dubbi sulle economie emergenti, i mercati finanziari, il prezzo delle materie prime e la situazione geopolitica. Di fronte a questo quadro inquietante, Mario Draghi non ha dubbi: la Bce "è pronta ad agire" e a "mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione entro il suo mandato". Quantitative easing, dunque, ma non solo perché l'inflazione al 2% è un obiettivo ancora lontanissimo e anzi l'incubo della deflazione è tornato prepotente.

A marzo si cambia - "Non ci sono limiti tecnici a quanto possiamo fare per centrare il target di inflazione - ha ribadito da Francoforte il presidente della Banca centrale europea -. Abbiamo molti strumenti a disposizione, oggi non abbiamo discusso di misure ma su come riaffermare la nostra posizione". Una cosa è certa, assicura Draghi: "Non ci arrendiamo davanti a questi nuovi fattori" che gravano sul futuro dell'Eurozona. Le misure di quantitative easing, ossia  l'acquisto di bond da parte della Bce, "stanno funzionando" ma serve un ulteriore scatto in avanti: "Vanno riviste - annuncia Draghi - e forse riconsiderate nel prossimo meeting di marzo (il 10) per centrare l'obiettivo di un'inflazione vicina ma inferiore al 2%".  I tassi di interesse rimarranno "agli attuali livelli o più bassi" per "un esteso periodo di tempo".

Le Borse gradiscono - Parole che hanno trovato il gradimento delle Borse europee dopo giorni di bufera e profondo rosso. Piazza Affari ha guadagnato il 4%, congelati al rialzo i titoli di Mps (+41% teorico) e Unicredit, mentre le Popolari rimbalzano oltre il 6% come Banco (+6,45%) e Ubi (+6,98%), mentre Bpm fa ancora meglio a + 7,5%.

"Banche? Sistema solido" - Proprio le banche italiane sono state l'altro tema caldissimo sulla scrivania di Draghi. La richiesta di informazioni sui crediti deteriorati da parte della Vigilanza Unica ha scatenato nuovi dubbi sulla tenuta del sistema italiano: "Non c'è niente di nuovo - assicura il presidente Bce -. Nessun nuovo e inatteso accantonamento o nuove richieste di maggior capitale per le banche" sarà avanzato dalla vigilanza. "Le banche italiane hanno in media un livello di accantonamenti simile a quello delle banche dell'area euro. La Bce vuole solo sapere come gestiscono i non performing loans così da arrivare a individuare una best practice, cioè è una richiesta sul processo di gestione dei crediti deteriorati. Niente di più. Non è una iniziativa che pressa la banche ad agire urgentemente con gli npl, che sappiamo richiedono anni di tempo. C'è stata molta confusione e spero che questo chiarimento aiuterà". In generale, prova a chiudere la questione Draghi, "non abbiamo visto segni di una potenziale instabilità finanziaria che abbiamo visto nei periodi pre-crisi. Il settore bancario è resiliente e le misure prese in Europa e nel mondo vanno nella direzione di avere un settore bancario più forte di quanto lo era prima della crisi".

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Commenti all'articolo

  • bettym

    05 Febbraio 2016 - 09:09

    Ma quante stronzate!! Draghi & Co. parlano usando soprattutto termini che comuni cittadini non possono capire, ed ovviamente è fatto di proposito!! Tanto non cambierà mai niente (..in meglio ovviamente) anzi al peggio non c'è limite e per mantenere la casta politica (nazionale ed europea) e la casta bancaria, non guarderanno in faccia a nessuno!! ci uccideranno!!!

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  • Piranhaottavo

    22 Gennaio 2016 - 09:09

    Draghi : Santo subito ! Gli scandali e gli intrighi di Draghi si leggono solo sulla stampa estera ( v. Wall Street Journal ), mentre per l’Italia dovrebbe essere fatto Santo subito ! Molti ( quelli con la memoria corta ) hanno già dimenticato e/o messo sotto ghiaccio il caso dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena ( dove c’è stato anche un omicidio ) e della Sua complicità attiva nell’intr

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