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L'amico del premier

I pericolosi intrecci finanziari di Renzi
L'atroce sospetto sull'amico finanziere

I pericolosi intrecci finanziari di RenziL'atroce sospetto sull'amico finanziere

Un sospetto, solo un sospetto. Un sospetto di intrecci pericolosi tra Matteo Renzi e il suo amico finanziere Davide Serra, di cui si è fatto portavoce Osvaldo Napoli, deputato d Forza Italia. "Algebris (il fondo di proprietà dello stesso Serra, ndr) ha comprato qualche centinaio di milioni di crediti deteriorati di banche sui quali ci sono livelli di copertura elevati ma non tali da garantire il rientro completo dei debiti. Serra è stato più veloce del governo. Il quale si prepara a fornire garanzie pubbliche non si sa ancora in che percentuale sul collocamento di questi crediti presso gli investitori così da garantirli del rientro dei loro investimenti. Algebris ha cominciato ad acquistare crediti incagliati già a dicembre. L' altro giorno, a Davos, Serra ha rivendicato con orgoglio le sue speculazioni su Montepaschi: tempo fa ha scommesso al ribasso sull' istituto di Siena, oggi invece ha fatto man bassa di derivati ad alto rischio scommettendo sulla sua solidità".

Il caso - Il sospetto è semplice da spiegare: il fondo di investimenti Algebris, di proprietà di Serra, ha rilevato - come scrive Il Giornale - crediti deteriorati di varie banche a valori molto inferiori rispetto a quelli di emissione. Si tratta di alcune centinaia di milioni di euro che comprendono immobili e crediti garantiti da ipoteche oltre a titoli in sofferenza di banche grandi (Deutsche Bank, Ubi, Mps) e piccole, come la Bcc del Garda. Il sospetto è che Serra possa immaginare già a quanto ammonteranno le garanzie

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