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Risiko banche, si punta su Ubi-Mps e Bpm-Banco Popolare

Risiko banche, si punta su Ubi-Mps e Bpm-Banco Popolare

Roma, 28 gen. (AdnKronos) - Entra nel vivo il risiko bancario. Se le diverse combinazioni studiate dagli advisor sono state la base per i colloqui di queste settimane, iniziano a delinearsi le strategie degli istituti di credito in campo. Secondo quanto riferiscono all'Adnkronos autorevoli fonti finanziarie, si stringe su due operazioni: Ubi-Mps, da una parte, e Bpm-Banco Popolare dall'altra. Anche se l'ipotesi più ambiziosa, quella di arrivare a una fusione a tre Ubi-Bpm-Mps, "non è stata definitivamente accantonata".

Un passaggio importante c'è stato mercoledì nel confronto che c'è stato al Tesoro. Di fronte al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, raccontano le stesse fonti, il consigliere delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, e il ceo di Ubi, Victor Massiah, "hanno prospettate le proprie strategie, con estrema chiarezza". E sarebbe stata netta l'indicazione da parte del numero uno di Bpm: l'aggregazione con il Banco Popolare è più facile da realizzare e avrebbe più consenso. E i contatti in questo senso sarebbero già ben avviati.

Il numero uno di Ubi si sarebbe mostrato molto più aperto all'ipotesi di una maxi fusione a tre con Mps e Bpm, ipotesi che sarebbe 'caldeggiata' dallo stesso governo, pur non volendo interferire in operazioni che devono essere ovviamente 'di mercato'. E il piano non sarebbe comunque ancora accantonato. Secondo quanto riferiscono le fonti interpellate, Ubi sarebbe comunque "disponibile a lavorare" sull'opzione di una aggregazione a due con il Monte dei Paschi, anche se "ci sarebbero da verificare tutti gli aspetti tecnici di un matrimonio che comporterebbe uno sforzo rilevante". Nel confronto con il Governo, sarebbe risultato evidente, peraltro, come un'aggregazione per Mps sia "una priorità per tutto il sistema".

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