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Le nuove regole

Statali: così lavorano la metà ma lo stipendio non si riduce

Statali: così lavorano la metà  ma lo stipendio non si riduce

Il part time ai dipendenti pubblici che sono vicini alla pensioni. Lo prevede il decreto milleproroghe recentemente convertito in legge.  Il trattamento riguarda tutti i lavoratori dipendenti pubblici con un contratto di lavoro a tempo pieno che maturano entro il 31 dicembre il diritto a un trattamento pensionistico di vecchiaia (66 e 7 mesi nel 2016) possono, d'accorso con l'amministrazione a cui apaprtengono, per un periodo che non superi i tre anni devono quindi aver compiuto 63 anni e 7 mesi), ridurre l' orario del rapporto di lavoro in misura compresa tra il 40 e il 60%. Ciò comporta, scrive Italia Oggi "una aggiunta mensile allo stipendio pari alla contribuzione (quota a carico del datore di lavoro) previdenziale a fini pensionistici (23-24% della retribuzione) relativa alla prestazione lavorativa non effettuata". In pratica chi accetta il part time arriva alla pensione senza alcuna conseguenza per l'assegno: è come se avesse lavorato a tempo pèieno. 

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