Cerca

I consigli

Borsa giù, rischio catastrofe economica:
i consigli per difendere i tuoi risparmi

Borsa giù, rischio catastrofe economica:i consigli per difendere i tuoi risparmi

Con il panettone in una mano e il prosecco nell' altra, poco più di un mese fa molti italiani, nonostante tutto, erano intenti a festeggiare due volte: non solo per l' arrivo del nuovo anno, ma anche per l' andamento boom di Piazza Affari che si era confermata la migliore Borsa del 2015 con una crescita dell' indice principale che ha sfiorato il 14%, battendo i mercati azionari di mezzo mondo. Ma a sole cinque settimane di distanza tutta questa euforia nella testa dei risparmiatori è già svanita e ieri i listini sono crollati, con alcuni titoli che hanno perso anche un quarto del loro valore (come il caso di Saipem).
Le colpe sono varie: petrolio, timori sul bail-in, insicurezze sulle prossime mosse della Bce e nuovi timori sulla Grecia. Ma se in questi giorni i mercati azionari sono imprevedibili, l' unica cosa certa è che in questa casi- mai e poi mai - si deve procedere a vendite dettate dalla paura.


Detto questo, è bene prepararsi: le Borse potrebbero scendere ancora. Lo dicono diversi esperti e uno di questi è il numero uno di del colosso del risparmio gestito americano BlackRock, Larry Fink, secondo cui il mercato azionario potrebbe crollare ancora di un altro 10%. Ma allora, come comportarsi? La prima regola è diversificare: investire in un fondo comune di investimento (che per natura al suo interno racchiude diversi prodotti) è la soluzione migliore per abbassare il rischio e aumentare la possibilità di ottenere buoni rendimenti. Non bisogna inoltre dimenticarsi che in finanza vince chi sa aspettare. Pertanto, soprattutto ora, chi compra un prodotto finanziario deve essere disposto ad attendere almeno cinque anni prima di capire se l' investimento è stato redditizio o no. Questa regola vale ancora di più per il mercato obbligazionario, tanto amato dai risparmiatori italiani. Con i rendimenti ai minimi storici, chi si affida a un prodotto obbligazionario dovrebbe però puntare sui bond ad alto rendimento, i cosiddetti high yield, che offrono ritorni più alti a fronte di rischi più elevati.


«Gli european high yield bond ci appaiono attualmente come la luce più luminosa nell' universo del credito a livello globale», spiega Peter Aspbury, portfolio manager di J.P. Morgan Asset Management. Perché? Come spiega Aspbury, la qualità del credito delle nuove emissioni di debito è solida, i tassi di default dei titoli europei ad alto rendimento rimangono molto bassi e di solito rimangono relativamente isolati dalle turbolenze dei settori dell' energia e delle materie prime. L' unico fattore da cui non bisogna farsi sedurre a tutti i costi è quello della cedola, strumento che, al contrario, ingolosisce molti italiani e li trae in inganno.
«I limiti e i rischi di una strategia focalizzata sul rendimento dipendono dall' approccio utilizzato. Tra le asset class e gli strumenti che generano reddito all' interno dei portafogli dei clienti, i consulenti citano ad esempio le azioni che pagano dividendi, i fondi immobiliari, le obbligazioni corporate e quelle high yield», spiega Thomas Schneider director Sud Europa e responsabile per l' Italia di Russell Investments. «Tutte soluzioni facili da comprendere: tuttavia, dare priorità solo alla semplicità e alla protezione del capitale non è tipicamente l' approccio migliore», afferma.


«Quando si valuta una strategia, è bene considerare da dove nasce la cedola assicurandosi che non nasca da soluzioni che hanno privilegiato il breve termine a scapito del lungo e che non si siano concentrate su singole asset class o settori».
Per aiutare a diminuire il livello di rischio e la volatilità del proprio portafoglio, spiega il numero uno di Russel in Italia, «le soluzioni che generano reddito dovrebbero mirare a un livello sostenibile di rendimento attraverso un approccio ben diversificato e multi-asset che consideri quattro fattori: bilanciare i bisogni di rendimento di breve con gli obiettivi di crescita di più lungo periodo, accertarsi che il portafoglio sia strutturato su un mix di strategie e investimenti variegati, evitare di spingersi oltre alla ricerca del rendimento e puntare a soluzioni che abbiamo una giusta capacità di adattamento al mercato».  Ovviamente su tutto vale la regola d' oro: in questi momenti restare liquidi è sempre una soluzione intelligente.
Gianluca Baldini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nordest

    09 Febbraio 2016 - 23:11

    Ma il ciarlatano di Renzi non ha detto tutto ok allora de è il problema.

    Report

    Rispondi

    • gescon

      10 Febbraio 2016 - 13:01

      Ma non sai che quello non capisce un cazzo ?

      Report

      Rispondi

blog