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Come fare soldi con le Borse "ko": attenzione a questi cinque consigli

Come fare soldi con le Borse

In momenti come questi, con Borse a picco e obbligazioni caratterizzate da rendimenti negativi, gli investitori cercano certezze. Anche perché, al momento, nulla lascia presagire che la situazione migliorerà. In parole povere, come deve essere composto oggi il portafoglio finanziario di un risparmiatore?

«Riteniamo opportuno giocare in difesa, inserendo strumenti che minimizzino la volatilità o ne sfruttino la salita e investendo anche su comparti molto flessibili che possano variare l'esposizione al rischio gestendo la fase di turbolenza che stiamo attraversando», sottolinea Gabriele Roghi, responsabile della consulenza agli investimenti di Invest Banca. Del resto, «la componente core rappresentata dai bond al momento non ha altro appeal che non sia quello di difesa dalla volatilità dell'azionario e di godere del sostegno delle banche centrali che non possono farsi sorprendere sul lato bond, dato che questo rappresenterebbe la loro definitiva perdita di autorevolezza e fiducia», evidenzia. «Per la quota azionaria manteniamo una posizione minimale, in attesa che i supporti su molti listini possano favorire una fase di rimbalzo, preferendo fondi che gestiscano attivamente il portafoglio e l’esposizione al rischio. La volatilità causata dal prezzo del petrolio, dalle incertezze sul ciclo economico cinese (ma anche di Usa ed Europa) e dalle tensioni sulle banche non solo italiane stanno agitando i mercati. Inseriamo quindi una quota non indifferente di strumenti poco correlati con i mercati», dice Roghi.

«Vogliamo enfatizzare la ricerca di decorrelazione inserendo una forte quota di investimenti alternativi (come il Global Macro Opportunities Fund di Jp Morgan Investments oppure il NORDEA 1 SIC-STAB RET-BP-EUR), gestione della volatilità e delle esposizioni alle asset class, con una scommessa sul comparto dei minerari auriferi che potrebbero enfatizzare un nuovo trend positivo dell'oro». Insomma, volendo ipotizzare due tipi di portafogli, uno da 50mila euro e uno da 200mila, dove deve puntare il risparmiatore?

«I due portafogli sono sostanzialmente identici per composizione, con quello più capiente che è più esposto al rischio azionario (BGF WORLD GOLD FUND EE2 di BlakcRock o l'iShares MSCI Emerging Markets Minimum Volatility UCITS ETF) coerentemente con la maggiore capacità di assorbire le fasi di momentanea difficoltà che un investitore più danaroso può sopportare rispetto ad uno meno facoltoso», sottolinea l'esperto di Invest Banca. «Un’alternativa per il portafoglio più piccolo sarebbe quella di detenere una larga quota di liquidità, ad esempio il 20%, ed investire il restante 80% solo nella componente obbligazionaria ed alternativa per approfittare, da un lato, della decorrelazione di questi asset e, dall'altro, per avere disponibilità pronte ad essere ripartite sulla componente azionaria quando si verificherà un'inversione di tendenza. Per noi la liquidità resta una delle asset class strategiche per gestire tutti i rischi del 2016».

Ma quando si deve scegliere come investire il proprio gruzzolo è importante anche considerare l’orizzonte temporale. «L'impostazione di un'asset allocation deve necessariamente tener conto del mondo che cambia: sempre più la segmentazione dell'investitore dev'essere effettuata non tenendo conto in senso assoluto della dimensione del patrimonio, ma considerando approfonditamente l'orizzonte temporale e la volatilità massima sopportabile dall'investitore per creare un'asset allocation coerente con il personale profilo di rischio», sottolinea Aldo Varenna, presidente di Efpa Italia, l'associazione europea dei financial planner.

«Certo, ogni risparmiatore può avere più portafogli coerenti con più obiettivi, spesso con orizzonti differenti, il cui insieme dovrebbe dare - se ben fatto - il corretto profilo di chi investe», dice Varenna. «Nella pratica, sono consapevole che ogni investitore ha il suo proprio personale profilo di rischio e che non sempre questo coincide con un definito orizzonte temporale. È prassi comune e di buon senso che un orizzonte temporale maggiore permetta di sopportare una volatilità più elevata e di avere un profilo di rischio più diversificato», dice. «Le nostre previsioni sono moderatamente positive nel medio termine sul rendimento del mercato azionario e su quello del credito. Per gli investitori che ricercano un rendimento interessante e sostenibile nel tempo diventa cruciale scegliere un portafoglio ben diversificato per tenere sotto controllo il rischio ed eventuali ribassi. Un fondo multi asset, in questo caso, può essere la soluzione», spiega Morgan Harting, gestore del Developed Markets Multi-Asset Income Portfolio di AB-AllianceBernstein.

di Gianluca Baldini

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