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I costi della previdenza

Pensioni di reversibilità nel mirino: chi rischia di perderle

Sui tavoli della commissione Lavoro della Camera è arrivato da pochi giorni un disegno di legge delega, quello contro la povertà, che di primo acchito sembra presentare solo misure buone e giuste e che invece nasconde un trappolone mica da ridere. Una sforbiciata, al momento non quantificabile, sulle pensioni di reversibilità, quelle che spettano a coniuge e figli «superstiti».

«L' impianto di questa delega - spiega a Libero il presidente della commissione Cesare Damiano - è senza dubbio positivo, ma nel principio di razionalizzazione del sistema si vorrebbero includere anche prestazioni previdenziali come le pensioni di reversibilità e questo a mio avviso è sbagliato perché bisogna sempre distinguere tra povertà e previdenza».

Cos' è successo? La nuova normativa considera le reversibilità come prestazioni assistenziali e non più previdenziali e quindi lega la possibilità di accedervi o la percentuale dell' assegno all' Isee, l' indicatore della situazione economica equivalente. Il problema è che questo indicatore viene calcolato con riferimento al nucleo familiare del richiedente e non al reddito personale.

«Di conseguenza - spiega il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti - il numero di coloro che vi avranno accesso inevitabilmente si ridurrà e saranno tante le persone che non si vedranno più garantito questo diritto. Una norma ingiusta e tecnicamente impropria che rischia di aprire un contenzioso anche a livello giuridico».
Certo, nella delega non sono specificate cifre o soglie di accesso, ma allo stato dell' arte possiamo delineare i contorni di questa nuova potenziale beffa.

1) A piangere saranno molte vedove, visto che numeri alla mano la reversibilità tocca soprattutto alle donne. Il provvedimento non è retroattivo, ma per dare un' idea di cosa stiamo parlando basterà ricordare che a oggi godono di questa prestazione 3 milioni 52 mila e 482 italiani.

2) Come detto, con l' Isee non si fa più riferimento al reddito personale ma a quello della famiglia: potrebbe succedere che una vedova con un reddito molto basso rischi di vedersi tagliare o addirittura di perdere il diritto alla pensione del marito solo perché vive ancora con il figlio che vanta una retribuzione minima da lavoro.

3) Non solo. Perché c' è anche il discorso degli immobili. Nel calcolo del nuovo Isee, infatti, ha un peso fondamentale la casa di proprietà.
Tanto che il rischio del paradosso non è affatto campato in aria: una vedova che ha un reddito minimo ma un tetto sicuro sotto il quale vivere si veda "scippare" la pensione.

4) A oggi il peso delle pensioni di reversibilità supera i 24 miliardi e 150 di euro. Si tratta ovviamente di contributi regolarmente versati negli anni dai lavoratori e che non pesano sulla fiscalità generale, ma ciò non toglie che da tempo il governo abbia fatto capire di voler «intervenire» in qualche modo. Uno di questi potrebbe essere dare un taglio alle percentuali.
Che partono dal 60% della pensione percepita dal defunto quando c' è solo il coniuge «superstite», ma si riducono se lo stesso coniuge è titolare di altri redditi che superino di 3 volte il trattamento minimo Inps. Con un taglio che è tanto più alto quanto maggiore è il reddito percepito (nella tabella tutti gli scaglioni).

Sul 2016 sappiamo che la soglia limite fissata per non subire la riduzione della prestazione è di 19.573 euro l' anno, e la speranza, a oggi decisamente meno solida rispetto a ieri, è che questi numeri e paletti resistano anche per gli anni a venire.

di Tobia De Stefano

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Commenti all'articolo

  • paulocorsetti

    22 Febbraio 2016 - 12:12

    ma vadano a cagare, mi fanno vomitare, sono degli sciacalli.

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  • bluerabbit

    17 Febbraio 2016 - 17:05

    Sono d'accordo per una rivoluzione alla francese. Sono anziano e non ho più molto da perdere per partecipare a far fuori questi pezzi di merda. Ma, ricordiamo che nella rivoluzione francese ci rimisero la pelle negli scontri anche molti popolani (ad es. nella presa della Bastiglia). Chi in Italia, oggi, ha voglia di rischiare la vita? Gli italiani sembrano ormai rincoglioniti e del tutto passivi.

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    • infobbdream@gmail.com

      infobbdream

      21 Febbraio 2016 - 17:05

      ai giovani basta un telefonino e sono già gratificati, devo andare io in piazza alla mia età? ma chi se ne frega, speriamo che arrivi l'isis e faccia piazza pulita con piramidi di teste al centro delle piazze, quel giorno mi piacerebbe esserci .

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  • silvano45

    16 Febbraio 2016 - 22:10

    mi auguro un un nuovo 14 luglio e una nuova bastiglia ma ora spero anche nell'arrivo di un nuovo robespierre chi ha affamato taglieggiato poveri disoccupati e milioni di italiani vivendo nei palazzi del potere con privilegi inauditi possano subire la stessa sorte dei nobili francesi visto che si comportano nella stessa maniera e questo sarebbe il ripristino della legalità e della democrazia

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  • Giovinezza62

    16 Febbraio 2016 - 19:07

    È una schifezza. Io 400€ pensione reversibilita disoccupata senza casa di proprietà ......se mi tolgono anche quella con cosa campo?????

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