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L'ultimo furto

Pensioni, addio alla reversibilità. La rapina: quanto perdi / Le cifre

Pensioni, addio alla reversibilità. La rapina: quanto perdi / Le cifre

Nel caos sul taglio delle pensioni di reversibilità, cerca di fare chiarezza il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che dopo la denuncia della Spi-Cgil sulla trasformazione di una prestazione previdenziale (che nasce da un versamento dei contributi) in assistenziale precisa: "È una polemica totalmente infondata: la delega del governo lascia intatti tutti i trattamenti e per il futuro non è allo studio nessun intervento sulla reversibilità, tutto quello che si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale".

Tant'è. Nel 2015 le nuove pensioni di reversibilità erogate, riporta il Giornale, sono state 183.085, circa un terzo dei nuovi trattamenti complessivi. L'importo medio è basso (650 euro): è infatti legato alla presenza del coniuge (60% del trattamento) o dei figli minori di 26 anni se universitari (100% della pensione se oltre al coniuge ce ne sono almeno due). Una decurtazione del 25% in base al reddito è già prevista se l'erede ha un reddito superiore a tre volte la pensione minima (circa 1.500 euro). Ad essere puniti sono i redditi più alti. Il taglio sale infatti al 40% se il reddito è superiore a 4 volte il minimo e al 50% per redditi oltre cinque volte il minimo. Il ddl, insomma, potrebbe intervenire in questa direzione.

Contrario ai tagli Matteo Salvini: "Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo", ha cinguettato su Twitter il leader della Lega: "Vengono fregate migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove, rubando contributi effettivamente versati, per anni". Sulla stessa linea Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: "Renzi se la prende con la povera gente".

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Commenti all'articolo

  • disco

    disco

    20 Febbraio 2016 - 19:07

    Cosa volete commentare è una vergogna. Tra poco pagheremo anche per l'aria che si respira. Tutti noi, poveri contribuntii, attendiamo che il denaro lo recuperino eliminando tutti gli ENTI inutili che vengono finanziati a pioggia da interessi partitici. Vorremmo anche un sostanzioso taglio agli stipendi e benefit di tutti i politici, nazionali,regionali e provinciali.

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  • ammunition

    20 Febbraio 2016 - 13:01

    Io sono di destra ma qusta volta hanno ragione loro. Io sono solo con miamoglie quando muoio lei prenderà il 60 ma NON HA alt ri redditi. Ci sono vedove e vedovi che hanno azioni, immobili terze case e soldi che ruibano la reversibilità a chi ha solo la pensiome da lavoro pagata negli anni. Ci vuole giustizai chi ha redditi non ha diritti da vantare.

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    17 Febbraio 2016 - 11:11

    chi vota pd non merità niente di più, magari niente pensione ma una bella tassa sull'ascensore gli starebbe bene.

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  • ettorevita

    17 Febbraio 2016 - 11:11

    Vi sono molte anomalie nella reversibilità, istituto tipico italiano. L'ex coniuge divorziato può prendere più dell'assegno divorzile. Quindi spera che muoia! se v'è un coniuge e un ex coniuge divorziato per stabilire le rispettive quote bisogna rivolgersi al Tribunale. Sono riversibili anche le quote di integrazioni al minimo del de cuius.

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