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Il retroscena

L'ultimo allarme sulle nostre banche
Europa, doppia sberla sui nostri conti

banche

Due pesantissimi giudizi gravano sulle banche italiane. Uno, riporta La Stampa, riguarda "l'eredità della profonda e lunga recessione degli ultimi anni, combinata con debolezze strutturali che hanno radici lontane nel tempo, ha eroso la resilienza iniziale del sistema". L'altro è sull'universo creditizio che "si sta riprendendo lentamente, tuttavia appare più debole di quello degli altri Stati". L'allarme arriva dal Country Report sull'Italia che la Commissione europea discuterà oggi 24 febbraio. Il testo, chiuso dai servizi del vicepresidente Valdis Dombrovskis, dovrebbe essere approvato l'8 marzo. Sulla parte dedicata all'Italia c'è apprezzamento per le riforme del governo ma anche un richiamo sulla crescita, sul debito e sugli squilibri macroeconomici. Una situazione che frena la ripresa Ue.

Sul capitolo banche, l'esecutivo Ue sottolinea che "sono in corso importanti riforme, ma rimangono sacche di vulnerabilità". Il governo Renzi gestisce bene le sofferenze però "la recente risoluzione di quattro banche italiane in cui i detentori di bond subordinati hanno perduto soldi mostra che una qualche debolezza persiste". La Commissione afferma che la situazione della liquidità sul mercato è favorevole. I depositi interni sono solidi, mentre la fuga dei non residenti si è fermata. Il denaro circola ma permangono gli effetti della crisi dei debiti sovrani del 2011-2012.  "La forte percezione del legame fra il debito pubblico e gli attivi creditizi ha asciugato il mercato all'ingrosso" e a soffrirne sono state le imprese, a loro volta indebolite dalla crisi.

Bruxelles vede positivamente la riforma delle popolari e delle cooperative e si aspetta quella del credito cooperativo: "E' importante che gli azionisti e i creditori delle banche diventino pienamente consapevoli dei possibili rischi di sistema in modo da poterli assumerli pienamente insieme con la responsabilità che ne deriva". 

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Commenti all'articolo

  • bogarelliabele

    26 Febbraio 2016 - 17:05

    INNOVAZIONE BANCARIA SIGNIFICA FARE SOLO EROGAZIONI DELLA RACCOLTA A TUTTO IL SETTORE PRODUTTIVO DI OGNI GENERE AD ESCLUSIONE DEI DEBITI ISTITUZIONALI,

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  • alfa553

    24 Febbraio 2016 - 15:03

    Le cazzate che scrivono questi esperti......quali riforme me lo dicono loro,ha!!!!!! forse le multe per chi non paga il biglietto dell'autobus, non mi risulta molto di più.

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  • Satanasso

    24 Febbraio 2016 - 13:01

    Francamente non capisco dove risieda il problema...andate in Svizzera e cambiate gli euro in Franchi e teneteveli in casa...eliminate il conto corrente in Italia e al limite prendetevi una carta prepagata.

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  • roberto19

    roberto19

    24 Febbraio 2016 - 13:01

    In altre parole ... preparatevi ed informatevi perché al prossimo "botto" le lacrime non saranno asciugate. Con questi presupposti le "piccole" banche (con ragione o senza) peggioreranno la loro situazione perché i risparmiatori correranno a versare i loro soldi presso le grandi banche che, alla fine. saranno costrette ad acquisire le "piccole" per la loro mancanza di liquidità.

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