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Tasse, il piano del governo per tagliarle: ecco come, quando (e quanto)

Tasse, il piano del governo per tagliarle: ecco come, quando (e quanto)

Matteo Renzi spinge verso il taglio delle tasse. Dopo l'annunciato taglio dell'Ires nel 2017 il presidente del Consiglio vorrebbe anticipare sempre al 2017 il taglio dell'Irpefridurre i contributi sul lavoro (ovvero un taglio permanente del cuneo fiscale-contributivo in busta paga, da suddividere tra lavoratore e datore di lavoro per un costo di 2,1 miliardi ogni punto tagliato). Per quanto riguarda l'Irpef, riporta il Giorno, si punta al balzo di aliquota dal 27% (fino a 28mila euro) al 38% (da 28mila a 55 mila) che penalizza la classe media.

Conferma il viceministro dell'Economia, Enrico Morando: "Che si intervenga direttamente sull'Irpef o indirettamente attraverso la riduzione del prelievo contributivo fiscalizzando gli oneri, lo vedremo quando saremo in grado di ipotizzare concretamente l'intervento". Con la crescita più debole del previsto e 18 miliardi di clausole di salvaguardia, ulteriori spazi di manovra possono arrivare soltanto dalla flessibilità Ue. Il governo, nel Documento di economia e finanza, ha fissato il rapporto deficit/Pil nel 2017 all'1,1% e la Commissione avrebbe fatto sapere di essere disposta a concedere ancora uno 0,2-0,5%, Renzi vorrebbe portarlo attorno al 2%, usando i circa 15 miliardi di flessibilità per tagliare le tasse: il pacchetto fiscale 2017 salirebbe a 30 miliardi.

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