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Zero tasse, mare e prezzi "ridicoli". Addio Italia: c'è il paradiso a 2 ore

Zero tasse, mare e prezzi

Niente tasse sulla pensione per i primi 10 anni se si diventa «residenti non abituali». È questa l’arma con cui il Portogallo ha attratto in questi anni migliaia di pensionari europei. Le regole sono semplici: basta vivere 183 giorni l’anno nel paese necessari per assumere lo status di «residente non abituale» e il gioco è fatto: per dieci anni la pensione è esentasse. L’Inps l’accredita lorda, come previsto dagli accordi bilaterali. E l’erario locale non effettua alcun prelievo.

Guadagna Lisbona (50mila aderenti al programma portano 2 miliardi di Pil l’anno, dice un report Deloitte). È felice il diretto interessato (mille euro netti di pensione italiana possono lievitare a 1.300 sulle rive dell’Atlantico). Il piano portoghese, pensato come una medicina contro l’austerità grazie all’arrivo di clienti di buon reddito viaggia a gonfie vele. Gli inglesi sono arrivati a centinaia. A fine 2015 oltre 5mila francesi, terrorizzati dalle tasse sul lusso di Francois Hollande, si trasferiranno verso sud nella nuova Terra Promessa previdenziale. E l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, a Lisbona pochi mesi fa per una serie di conferenze, ha avuto la sorpresa di esser accolto da una pattuglia di giornalisti emigrati dopo la pensione sulle rive del Tago.

Non c’è da meravigliarsi: grazie alle agevolazioni la pensione può crescere del tutto legalmente del 30%. L’Inps accredita l’importo lordo, come previsto dagli accordi bilaterali. E l’erario locale non effettua alcun prelievo. E così, complice il passaparola cresce il numero degli interesstai all’esilio (quasi dorato) tra Oporto e Cascais.

«Attualmente riceviamo 20-30 richieste di chiarimenti al mese», rivela Marcello Menichetti della Camera di Commercio Italia-Portogallo. Ma l’appeal cresce, grazie alle testimonianze. «Io sono rinata - racconta Luisa Gaiazzi, 63enne ex impiegata - . A Roma con i miei 840 euro al mese faticavo a far quadrare i conti. In Portogallo, a parte la lingua su cui fatico un po’, mi sento una signora». I suoi 840 euro sono diventati 1.150. Non solo: «D’affitto pago il 25% in meno per un bilocale identico a quello che avevo al Prenestino, il paese è sicuro, la gente accogliente, il caffè costa 60 centesimi al bar».

E la cucina, tra baccalà e scaloppine al Madera, non fa rimpiangere troppo i sapori di casa. Anche perché, sia a Porto che a Lisbona, non mancano caffé e ristoranti made in Italy di buon livello.

Un vero affare, per giunta low cost. Le procedure d’espatrio costano attorno ai 400 euro, consulenza legale inclusa. Per ottenere il codice fiscale è sufficiente presentare un contratto d’affitto o l’impegno all’acquisto di una casa. Poi basta aspettare qualche settimana per completare le pratiche in Italia. Per la rabbia di Tito Boeri, il presidente dell’Inps che già da un po’ di tempo medita di tagliare la parte non contributiva della pensione.

di Ugo Bertone

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Commenti all'articolo

  • francotozzige

    05 Marzo 2016 - 18:06

    ottimo articolo...nulla da eccepire!!!..solo una precisazione, di cui vorrei tanto sbagliarmi, purtroppo i pensionati ex inpdap poi in inps,per assurdo ,non possono godere di questa manna. Spiego meglio, solo ai pensionati inps la pensione non sara' assogettata a tassazione italiana e nè in quel posto..mentre i pensionati ex inpdap (cc ps gdf cfs....) sono assoggettati alla tassazione italiana.

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  • marisadibartolo

    marisadibartolo

    05 Marzo 2016 - 18:06

    se è il Portogallo, è vero.

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  • marcopanzi

    03 Marzo 2016 - 22:10

    Vorrei avere maggiori informazioni. Io e mia moglie siamo molto interessati. Come e dove si puo' rintracciare il Sig. Marcello Menichetti?

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  • gust52

    03 Marzo 2016 - 19:07

    Può essere interessante passare la metà dell'anno da quelle parti ma per 10 anni diventerebbe pesante. E' un'obbligo o si può fare anche per un numero di anni inferiore? E se poi il governo italiano decidesse di recedere dall'accordo? Si sarebbe costretti a ritornare.

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    • francotozzige

      05 Marzo 2016 - 19:07

      per gust52.. la meta' dell anno ' + 1 è d'obbligo ai fini dell'acquisizione della residenza e quindi dei relativi vantaggi. Ma per il tempo di residenza... si puo' permanere il tempo che uno crede opportuno..i 10 anni sono un periodo di .. ovvero non si stipula un contratto in cui si stabilisce la durata... cordialita'....

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