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Cosa si prende il Biscione

Un affare perfetto, demolita la concorrenza: Pier Silvio "chiude" la Rai

Pier Silvio Berlusconi

Se ne parla da anni ma ora la stagione dei matrimoni nelle tlc è cominciata. In prima battuta si uniranno le torri di trasmissione e la pay tv. La grande cerimonia benedetta dalla fibra ottica fra Telecom e Orange dovrà aspettare qualche mese. La Borsa sente movimento e mette le vele al vento: Mediaset guadagna il 6,84% a 3,6 euro, Telecom ordinaria fa un passo avanti del’1,5% a 1,01 dopo aver toccato il tetto di 1,03.

In questa grande partita c’è sicuramente un protagonista di primo piano ed è Vincent Bollorè che attraverso Vivendi appare come il regista di tutti i tavoli. Dall’altra parte c’è una gran perdente ed è la Rai. Non solo è esclusa da tutti i giochi ma non potrà cogliere nessuna opportunità. La totale dipendenza dal sistema dei partiti l’ha lasciata fra i rincalzi del sistema europeo. L’anno scorso ha rifiutato un ’offerrta per Rai Way che valeva 1,2 miliardi da Eitowers. L’alleato apparteneva al gruppo Fininvest e come tale era inavvicinabile.

Ora si potrà tenere le sue torri visto che Ei Towers si prepara a un’offerta tutta in contante per il 30% di Inwit, la scatola controllata da Telecom (60%) che contiene gli le antenne per i cellulari. Se l’operazione dovesse andare in porto Eit Towers conferirebbe i suoi impianti andando verso l’Opa obbligatoria.

In corsa per le 11500 torri di Inwit c’è anche la cordata composta da Cellnex, che fa capo al gruppo spagnolo Abertis, e dal fondo infrastrutturale F2i che oggi riunirà il consiglio d’amministrazione per definire l’ offerta: la proposta a differenza di quella di Eitowers, dovrebbe riguardare l’intera quota in mano a Telecom e, a questo punto scatterebbe l’Opa immediata. Una prospettiva che emoziona la Borsa. Domani gli occhi saranno puntati sul consiglio di amministrazione di Inwit che, oltre a deliberare sui conti 2015, potrebbe anche ragionare sull'imminente riassetto. Il passaggio chiave sul dossier delle torri comunque resta il cda di Telecom della prossima settimana.

Ma potrebbe arrivare a maturazione prima l’altra trattativa in costruzione. Riguarda la possibile integrazione fra Vivendi e Mediaset Premium. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano francese Les Echos, il gruppo fancese guidato da Vincent Bollorè intende acquistare tutta la quota della pay tv in mano a Mediaset (89%) lasciando a Telefonica il restante 11%. I francesi sarebbero pronti a pagare metà in contante e metà con azioni. In questo modo Mediaset diventerebbe azionista, al 2% del colosso francese. Vivendi è anche il primo azionista di Telecom Italia con una quota del 23,8% a un passo dalla soglia del 25%, oltre la quale scatta l’Opa obbligatoria. L’obiettivo della compagnia francese è di rafforzare la presenza nel Sud Europa e l’Italia rappresenta sicuramente un avamposto. Non è escluso che Bolloré abbia anche una agenda non ufficiale, che coinvolga Telecom nei contenuti media. Al momento, però non è nota.

Piersilvio Berlusconi contrario alla vendita della pay tv che rappresenta la sua creatura si farebbe convincere solo da un prezzo veramente interessante. Telefonica, lo scorso anno, ha rilevato l'11% di Premium per 100 milioni valorizzando l’intera società 1 miliardo. «Sotto questa cifra non si può andare», sottolinea una delle fonti a Reuters. «Anche perché quando entrò Telefonica gli abbonati a erano 1,7 milioni. Oggi sono oltre i 2 milioni».

di Nino Sunseri

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    19 Marzo 2016 - 11:11

    Articolo pieno di panzane. ho comperatole Mediaset a 9 euro: è a 3,... Piersilvio non vale una cicca e i programmi scadono di giorno in giorno; fortuna di Mediaset anche alla Rai, anche se un po' meno. Del Debbio è penoso come Giordano; il pupazzo e la moglie di Costanzo datano da secoli Ma suvvia, dove sta andando il miracolo?

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