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Opel, Berlino prende tempo:

"Tutti i piani vanno migliorati"

Opel, Berlino prende tempo:

L’affare Opel ancora in alto mare: la partita non si chiuderà infatti stasera. Dal vertice in programma oggi e al quale prenderanno parte anche il cancelliere Angela Merkel e rappresentantanti dell'amministrazione Usa, General Motors e aziende contendenti non effettuerà una scelta definitiva tra le tre offerte presentate per rilevare la casa automobilistica. Il ministro dell'Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg (Csu), ha infatti ribadito a Berlino che tutti i piani presentati dai tre concorrenti devono essere migliorati. Inoltre "restano ancora aperte tante questioni" e la porta è dunque "ancora aperta per altri investitori” che vogliano “farsi avanti", scrive Bloomberg. Il ministro ha infine sottolineato che se non si arriva ad un accordo con gli investitori, bisogna "prendere in considerazione altre soluzioni" fra cui, appunto, l'insolvenza controllata.

Non è tuttavia escluso che dal super-vertice emergano i nomi di due investitori potenziali per la casa automobilistica tedesca. Lo ha detto oggi il vice portavoce del governo, Thomas Steg: ''Non dovete stupirvi se questa notte verrà deciso di tenere ulteriori colloqui e trattative non soltanto con un investitore'', ha detto.

Offerta cinese – Per quanto riguarda l’offerta cinese, il ministro Steinbrueck ha spiegato che è troppo tardi per poter esaminarla: «È arrivata così tardi che non abbiamo il tempo materiale per poterla valutare attentamente come abbiamo fatto con le altre tre offerte».

Prestito ponte - La nuova puntata della questione Opel potrebbe chiamarsi prestito ponte. Peer Steinbrueck, ministro delle Finanze tedesco intervistato dalla rete televisiva Ard, ha dichiarato che già oggi potrebbe essere deciso un prestito ponte per la casa automobilistica. Il valore complessivo dell’operazione non è stato calcolato nel dettaglio, ma il ministro ha parlato di un prestito "dell'ordine di grandezza di 1,5 miliardi di euro". "E' abbastanza probabile. La tempistica dipenderà dalle decisioni prese dagli Usa su General Motors", ha detto il ministro. A quanto sembra infatti General Motors si starebbe preparando ad approvare lo scorporo di Opel prima di giugno, dando così all’azienda tedesca totale autonomia: la casa automobilistica tedesca, che è già autonoma finanziariamente dall'azienda americana, assumerebbe il controllo di tutti gli impianti Opel al di fuori del territorio tedesco. Con il prestito statale l'azienda potrebbe aspettare e trovare una partnership più vantaggiosa. L'esecutivo di Berlino dovrebbe prendere oggi una decisione preliminare sulle tre offerte presentate da Fiat, Magna e Rhj per rilevare Opel, e sull'eventuale amministrazione controllata.

Scorporo Opel - Intanto General Motors ha trasferito le sue attività europee (Opel e Vauxhall) alla controllata tedesca Adam Opel GmbH, una mossa tesa a facilitare un accordo con il futuro investitore nella società. Le attività trasferite includono stabilimenti, rete vendite e tecnologie, ma non il debito. Gm ha anche annunciato che le adesioni degli obbligazionisti all'offerta di concambio sono state “sostanzialmente inferiori alla soglia richiesta da Gm”, pari al 90% del valore nominale, e pertanto “il concambio non verrà esercitato”. Ai suoi creditori Gm aveva offerto 225 azioni per ogni 1.000 dollari di valore nominale, in pratica una quota del 10% nel gruppo ristrutturato in cambio della rinuncia a esercitare crediti per 27 miliardi di dollari. Il fallimento dell'offerta ai creditori rende ancora più probabile l'adesione al «Chapter 11», cioè alla procedura concorsuale di bancarotta.

Montezemolo: fatto tutto il possibile - Per Opel «Marchionne ha fatto tutto quello che si doveva e si poteva fare, ora mi auguro ci siano le condizioni per chiudere» la trattativa, ha detto il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, a margine di un convegno alla Luiss, aggiungendo che «quando ci sono delle lotterie è meglio aspettare il risultato». Da parte di Fiat, insiste Montezemolo, «c'è la consapevolezza di aver fatto tutto quello che si poteva fare, adesso entra in campo tutta una serie di comportamenti decisionali». Secondo il presidente della Fiat, il ministro Tremonti «ha ragione» quando dice che ormai la partita per Opel si sta giocando sui tavoli dei governi: «Tutti i governi stanno facendo la loro parte».

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    27 Maggio 2009 - 21:09

    L'avevo detto, che siamo a Marraketch !

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