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Il Presidente della Confcommercio partenopea lancia l'appello in occasione della visita di Renzi a Napoli

Russo, su Bagnoli basta proteste, ora occorre "remare" tutti insieme

Russo, su Bagnoli basta proteste, ora occorre "remare" tutti insieme

Pietro Russo

NAPOLI – “Il governo sta offrendo alla città di Napoli un’occasione unica, quella di rilanciare la zona di Bagnoli che potrebbe diventare il simbolo del riscatto del Mezzogiorno e di tutta Italia. La partecipazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla cabina di regia in Prefettura è un segno tangibile di interessamento, per decenni nulla s’è mosso e il danno economico è stato incalcolabile. Ecco perché la nostra convinzione è che si debba remare tutti nella stessa direzione, facendo sistema e non protestando. Soffiare sul fuoco del malcontento dei cittadini è un grave errore”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli.
“Non possiamo dimenticare – ha continuato Russo - che prima del governo Renzi, Bagnoli era abbandonata a se stessa. Il commissario straordinario e l’esecutivo stanno cercando di sbloccare una situazione che ha causato danni irreparabili all’economia della Campania. La nostra terra sarebbe dovuta divenire la Florida d’Europa, invece dalla chiusura degli impianti Italsider non c’è mosso quasi nulla. I dati ci parlano di una fortissima emigrazione dei nostri migliori giovani, è evidente che dipende anche dalla stagnazione di Bagnoli”.
“Confcommercio Napoli su Bagnoli è pronta a collaborare – ha proseguito Russo – Chiediamo all’esecutivo di partecipare a tavoli operativi in maniera da accelerare, insieme, le procedure: questa è forse l’ultima occasione. Al tempo stesso, Confcommercio vuole sensibilizzare una volta di più il governo sui problemi che attanagliano il Porto di Napoli: parliamo della più grande azienda della città, da esso dipende una buona fetta dell'economia provinciale. Serve una governance stabile e duratura, in grado di avviare finalmente la riqualificazione e una nuova fase di sviluppo”.



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