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L'inchiesta di Report

Una banca demolita, la bomba della Gabanelli: attenzione a questo istituto

La Gabanelli demolisce l'istituto. Quale banca disintegra domenica

Report dedicherà la puntata di domenica 10 aprile al Banco Popolare di Vicenza. E lo farà nonostante l'istituto di credito interessato, si legge sul sito della trasmissione condotta da Milena Gabanelli (in onda su Rai tre alle 21,45), abbia scritto alla Rai "per chiedere lo spostamento della prossima puntata, al fine di evitare interferenze mentre si stanno svolgendo l'aumento di capitale e la quotazione in borsa". Insomma, l'inchiesta della Gabanelli andrà in onda nonostante la Pop di Vicenza abbia anche ipotizzato il reato di aggiotaggio.

Ma ecco la lettera firmata dal responsabile della Direzione Affari Legali della Banca Popolare di Vicenza, Marco Tagliaferri, alla redazione di Report.

Egregi Signori, abbiamo appreso della possibile intenzione della RAI-Radio Televisione Italiana di mandare in onda il prossimo 10 aprile 2016 e nell'ambito della trasmissione "Report" un servizio sulla Banca Popolare di Vicenza. Non intendiamo, naturalmente, entrare nel merito di scelte e contenuti editoriali che anzi auspichiamo possano contribuire a fare chiarezza su aspetti e criticità della passata gestione della Banca sui quali il nuovo management ha condotto, nel quadro delle ispezioni della BCE e in piena collaborazione e raccordo con le Autorità inquirenti, una ampia e articolata attività ricognitiva.

Dobbiamo tuttavia informarVi che la data del 10 aprile aprile p.v., nella quale comprendiamo che la RAI intende mandare in onda la trasmissione, si colloca nel pieno dell'aumento di capitale e dell'offerta pubblica di sottoscrizione che è necessario completare entro il 30 aprile e che secondo l'attuale tempistica è previsto prendano avvio nella prima decade di aprile, con la pubblicazione del "prospetto informativo".

Riteniamo quindi doveroso evidenziare come, anche per la complessità e la natura tecnica delle materie che presumibilmente la trasmissione andrà a toccare, riteniamo sussista il concreto rischio che i contenuti trattati e le informazioni veicolate attraverso la trasmissione possano facilmente prestarsi a essere interpretati in modo distorto o errato dal pubblico e interferire quindi con le scelte che i soci della Banca e gli altri investitori saranno chiamati a compiere nel mese di aprile in merito alla partecipazione all'aumento di capitale e, di riflesso, con lo svolgimento, l'esecuzione e l'esito di una operazione di rafforzamento patrimoniale che è essenziale per il futuro della Banca e che tocca interessi vitali non solo dei soci, dei risparmiatori e dei dipendenti della Banca ma anche delle economie e dei territori che dalla Banca dipendono e sui quali la Banca intende continuare a operare.

In relazione a quanto precede, Vi invitiamo quindi a valutare, anche sul piano legale, l'opportunità di differire la puntata della trasmissione "Report" dedicata alla Banca Popolare di Vicenza a data successiva al 30 aprile 2016, una volta completata l'importante operazione di ricapitalizzazione in corso. Distinti saluti. 

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Commenti all'articolo

  • Lisaza

    09 Aprile 2016 - 14:02

    Finalmente! È giunta l'ora di sostenere pubblicamente coloro che sono stati truffati con l'ultimo aumento di capitale agosto 2014. Dov'è la Banca di Italia? A che cosa servono gli Organi di controllo? Come possiamo essere tutelati? I politici come possono permettere tutto ciò? Vi ringrazio anticipatamente

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  • filen

    filen

    09 Aprile 2016 - 06:06

    Invece fatela la trasmissione sperando che salti fuori ulteriori porcate che hanno fatto i vari dirigenti della banca altro che aumento di capitale maledetti ladroni

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  • pitolin

    09 Aprile 2016 - 00:12

    sulla fuga dei cervelli, senza mai approfondirne le cause, che sono tuttavia chiare, precise, determinanti, ma estremamente pericolose per chi ne parlasse o scrivesse....... Tutti tengono famiglia, chi più benestante, chi meno e chi non ha da rischiare lo stipendio. Insomma la stragrande maggioranza democratica del Paese, inquinatosi ormai non solo il terreno, ma anche i suoi abitanti...

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  • pitolin

    09 Aprile 2016 - 00:12

    e se tutti quelli bravi, tutti i giustizieri della notte, i coraggiosi fino a un certo punto, tutti i ricattati o ricattabili da qualcuno, tutti i favoriti dall'apparato, tutti i soloni o i demagoghi che abbiamo si levassero dalle scatole, non resterebbe nessuno: allora meglio lasciar tutto com'è, ma prima di vomitare andarsene via? Così daremmo anche lavoro ai tanti che da anni rimuginano sulla f

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