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Pensioni, ecco cosa può cambiare. L'annuncio del ministro Padoan

Pensioni, ecco cosa può cambiare. L'annuncio del ministro Padoan

Sulla flessibilità delle pensioni il Def "non si addentra ma ribadisce il concetto che il sistema pensionistico è uno dei pilastri della sostenibilità del sistema italiano" e l'Italia è "un Paese ad alto debito, anche se inizia a scendere". Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parla davanti alla commissioni congiunte di Camera e Senato sul Def e annuncia: "Sicuramente ci sono margini per ragionare su strumenti e incentivi per migliorare le opportunità per chi vuole andare in pensione e per chi entra nel mercato del lavoro". Padoan si è detto "aperto a fonti di finanziamento complementare che si possono studiare. Il Def non esclude queste cose le rinvia al dibattito dei prossimi mesi". Le misure andranno viste nel loro insieme, con la prossima legge di stabilità.

La crescita - Nel primo trimestre del 2016, ha spiegato Padoan, "la crescita sembra aver ripreso slancio con la produzione industriale in netta ripresa rispetto al quarto trimestre" del 2015. Quest'anno "il debito pubblico inizia a scendere e continuerà il suo declino negli anni successivi", ha detto confermando il target delle privatizzazioni per quest'anno "allo 0,5% del pil". Nonostante poi si stia delineando un quadro di peggioramento dell'economia dovuto al "rallentamento dei paesi emergenti, all'accumularsi della crisi e a rischi geopolitici", il governo "mantiene una politica fiscale rigorosa con misure espansive". L'obiettivo principale del Def, ha sottolineato, è "il rilancio della crescita e dell'occupazione".

La pressione fiscale - Il governo "persegue una politica di riduzione fiscale compatibilmente ai vincoli di bilancio pubblico" ma potrebbe pensare alla digital tax, "una tassa complicata", l'ha definita il ministro che riguarderebbe le multinazionali del web e che reputa "di interesse per il governo".

Le banche - Imporre dei vincoli ai titoli di stato detenuti dalle banche "è sbagliato" e rappresenterebbe "un problema forte" per l'Italia, ha concluso il ministro: "Sul tavolo della riunione dell'Ecofin informale del fine settimana in Olanda ci sono i passi successivi sull'Unione bancaria e il tema dell'imposizione di vincoli all'esposizione delle banche sui titoli di stato", ha spiegato, sottolineando che "è sbagliato" e "il governo è fortemente contrario". Un "problema forte", che "va affrontato nella sede globale del comitato di Basilea e non all'Ecofin".

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