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Panama papers, terremoto in casa De Benedetti. Spunta un nome Vip imbarazzante

Panama papers, terremoto in casa De Benedetti. Spunta un nome Vip imbarazzante

Tra gli oltre 800 italiani beccati nella lista dei Panama Papers c'è un altro nome noto che potrebbe creare non pochi imbarazzi dalle parti de L'Espresso. Il settimanale che ha partecipato per l'Italia all'inchiesta di un consorzio internazionale di giornalisti sulla lista di clienti dello studio panamente Mossack Fonseca, ha pubblicato altri 80 nomi di italiani noti e meno noti che hanno scelto lo stato del Centroamerica per mettere al riparo i propri soldi dal Fisco. Nel lungo elenco di chi voleva eludere o evadere le tasse italiane è spuntato anche il nome di Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo, che come riporta il Fatto quotidiano è presidente della Cir, la holding che controlla l'editoriale L'Espresso.

Il chiarimento - L'Espresso riporta che il nome di De Benedetti è collegato alla McIntyre holding Ltd, registrata nel 1995 dalla Mossack Fonseca nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche. Di quella società è stato amministratore, ma non beneficiario economico. "La società è stata chiusa da molti anni - ha detto al settimanale - In passato McIntyre si era occupata di investimenti finanziari nel continente americano gestendo antichi risparmi di famiglia e la posizione di questi ultimi fu regolarizzata con il fisco italiano nel 2003". Proprio nel 2003 secondo le carte, De Benedetti jr si è dimesso da amministratore della offshore, che comunque non ha mai fatto parte della holding Cir. Nel chiarimento al suo settimanale spiega: "Per quanto mi riguarda non sono mai stato azionista né beneficiario economico di McIntyre holding. Il mio nome compare in quanto consigliere di amministrazione. Infine, ritengo opportuno sottolineare che da sempre dichiaro tutti i miei redditi e pago le tasse in Italia".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    11 Maggio 2016 - 10:10

    Ei, Libero parlaci delle carte d'America e dell'innocenza di Berlusconi

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  • emmanuel58

    09 Maggio 2016 - 19:07

    Gran bell'esempio di giornalismo quello dell'espresso! Per altri il fatto che le societa' fossero chiuse da anni erano scuse mentre per il figlio del loro padrone, baciato dalla fortuna fino ad ora e forse da qualche loggia, la scusa e' una ottima giustificazione ....

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  • claudioarmc

    22 Aprile 2016 - 10:10

    Buon sangue non mente

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  • Oscar1954

    22 Aprile 2016 - 09:09

    Gli onesti con la tessera del PCI/PD.

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