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L'escamotage

Bollo auto, come non pagare la regola che pochi conoscono

Arriva il maxi-sconto sul bollo auto: come ottenerlo e risparmiare soldi

C'è la possibilità di non pagare il bollo auto. Lo spiega il sito "laleggepertutti.it" ripreso dal sito dell'Adnkronos che ricorda come quando si trasferisce la proprietà di un'automobile di seconda mano, può accadere che l'amministrazione finanziaria continui a inviare le richieste di pagamento del bollo auto al venditore, in precedenza titolare del veicolo. Questo accade perché l'acquirente non ha formalizzato il passaggio di proprietà nei pubblici registri automobilistici come prevede la legge, nei 60 giorni successivi all'acquisto. Il venditore ovviamente non ha alcun obbligo di pagare il bollo per un veicolo che non è più di sua proprieta. La tassa tocca al nuovo proprietario che deve farsene carico a  a partire dall'anno successivo a quello in cui è stata effettuata la vendita o la cancellazione del veicolo. Per chiedere lo sgravio o, in caso di silenzio da parte dell'amministrazione finanziaria, al giudice basta dimostrare il passaggio di proprietà con un documento scritto avente data certa.


Se, dopo l'atto di vendita, l'acquirente non ha formalizzato il passaggio di proprietà al PRA, il venditore deve far dichiarare la "perdita di possesso" dell'auto che può avvenire in due modi: o con una richiesta da esibire al PRA tramite dichiarazione sostitutiva, vale a dire presentare l'atto di vendita dell'auto o, in caso di passaggio di proprietà al comune, la copia della carta di circolazione sul cui retro il pubblico ufficiale del comune ha autenticato le firme del venditore e dell'acquirente; oppure con un procedimento al giudice di Pace. Nel caso in cui, nonostante il passaggio di proprietà sia stato trascritto al Pra e il precedente proprietario dell'auto continuasse a ricevere la richiesta di bollo auto, questo potrebbe dipendere da un errore dell'ufficio. In questo caso bisogna dimostrare con documenl caso in cui, nonostante il passaggio di proprietà sia stato trascritto al Pra e il precedente proprietario dell'auto continuasse a ricevere la richiesta di bollo auto, questo potrebbe dipendere da un errore dell'ufficio. In questo caso bisogna dimostrare con documenti idonei (scritti cioè con data certa) l'avvenuto trasferimento della titolarità di mezzo per avere lo sgravio.

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Commenti all'articolo

  • cosimo.sgura

    28 Aprile 2016 - 21:09

    Odio il sarcasmo schifoso di certi sinistrorsi. Essere malvisto da certi elementi solo perché lettori di Libero è per me un vanto. Viva l'anticonformismo e abbasso l'appiattimento culturale tutto politically correct.

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  • frabelli

    22 Aprile 2016 - 12:12

    La carta di circolazione accompagna l'auto, e se questa è stata ceduta come fa ad averla il venditore?

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