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Stanzione: "Sovranindebitamenti per il 7% delle famiglie con erario e banche"

Tuccillo (commercialisti), nuove soluzioni per chi ha troppi debiti

Tuccillo (commercialisti), nuove soluzioni per chi ha troppi debiti

Forum dei commercialisti di Napoli Nord sul sovraindebitamento delle famiglie

AVERSA - "Abbiamo istituito un organismo di gestione della crisi da sovraindebitamento che è rivolto a tutte le persone e alle entità che non sono fallibili e, quindi, non assoggettabili al fallimento e che in qualche maniera vogliono definire la propria posizione debitoria verso terzi”. Lo ha detto Antonio Tuccillo, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli in occasione del forum sulla professionalità e la sussidiarietà nella gestione della crisi da indebitamento che si è svolto ad Aversa.
“È necessario effettuare un approfondimento sulla legge in oggetto perchè è soggetta a diverse interpretazioni. Registriamo l’aumento di soggetti fortemente gravati da debiti che non sono riusciti ad onorare, in particolare nei confronti dell’erario e degli istituti bancari. Oggi c’è la possibilità di rivolgersi all’ordine dei commercialisti per individuare la soluzione proponendo pagamenti parziali ed eventualmente anche rateali".
"Il 7% delle famiglie italiane è fortemente indebitato ed è anche sotto usura”, osserva Stefano Stanzione, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord. “La cosiddetta ‘legge antisuicidi’ assume un aspetto molto importante perché consente a chi è nella morsa dei debiti di ritornare di nuovo in carreggiata. Il ruolo del commercialista è di aiutare le persone in difficoltà, diffondendo questa nuovo strumento che potrà consentire di far ritrovare la serenità nelle famiglie italiane colpite dalla crisi economica".
“Questa legge aiuta concretamente le persone in difficoltà – ha evidenziato Bruno Miele, vicepresidente dei commercialisti di Napoli Nord -, agevolando la sistemazione del debito personale. È una norma, più volte invocata, necessaria per evitare che le crisi economiche personali e familiari possano trasformarsi in tragedie. Noi professionisti ci candidiamo all'applicazione di questa norma, in modo equo, con l’obiettivo di ottenere risultati positivi per le situazioni altrimenti non risolvibili".
“Per la prima volta il legislatore ha voluto estendere alle insolvenze civili quella che era la disciplina prevista soprattutto nell'ambito delle procedure fallimentari, infatti, la legge si applica in particolar modo ai soggetti privati che non sono, appunto, fallibili. Noi - ha spiegato Vincenzo Natale, consigliere dell’Odcec Napoli Nord - abbiamo una grande responsabilità ma anche una grande opportunità di lavoro perché attraverso questa normativa la legge investe i dottori commercialisti e gli esperti contabili della responsabilità di affrontare le casistiche che riguardano le insolvenze dei privati e di affidare ai professionisti qualificati la redazione di un piano che abbia come finalità quello di risolvere le insolvenze del cittadino e in qualche modo il contenimento di quello che è un aspetto soprattutto sociale”.
"Con l’'organismo di composizione della crisi – ha sottolineato Francesco Corbello, segretario dell’Odcec Napoli Nord - siamo in prima linea sia per i cittadini per assistenza in una materia così delicata ma soprattutto per nuove opportunità professionali per i nostri colleghi e verso le quali siamo sempre molto attenti".

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