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Il turismo? Non è abbastanza di lusso: come rilanciare l'Italia (con gli yacht)

yacht

Una grande occasione per l’Italia viene da tutto il mare che penisola e le isole hanno intorno. O meglio, l'occasione arriva dai super ricchi in vacanza con lo yacht che amano navigare il Mediterraneo e hanno una propensione a spendere che si aggira sui 15-20 mila euro al giorno. Soldi che spenderebbero volentieri in Italia, se l’Italia avesse offerte sufficientemente “di lusso” per accoglierli.

L'industria mondiale degli yacht contribuisce per 24 miliardi al Pil dell'industria del lusso, di questi solo 2,5 miliardi vanno all’Italia, con 13.000 occupati diretti. Eppure il Belpaese è leader nella costruzione dei mega yacht (il 42 per cento negli ordini mondiali) ed è in condizione di sfruttare la crescita di questo mercato (5.973 barche nel 2030 contro le 5.113 di oggi). Con il 56% di queste grandi imbarcazioni di lusso che ambisce a stazionare nel Mediterraneo durante l'inverno e il 70 per cento di questa flotta che naviga nel Mediterraneo in estate, i porti italiani potrebbero totalizzare molto più delle seimilaseicento soste del 2015.

Federagenti, la Federazione degli agenti marittimi, ha un piano che prevede di sfruttare l’arte e la cultura a disposizione in Italia per attirare il turismo del lusso. Piano svelato durante il secondo forum del lusso possibile a Porto Cervo: far conoscere alla clientela del turismo-top i principali siti e le bellezze del patrimonio artistico italiano, proporre visite - chiaramente super pagate - in orari non convenzionali, e infine coinvolgere grandi nomi della finanza, magnati russi o emiri, in operazioni di sponsorizzazione e supporto. "Turismo, cultura e arte sono la nostra arma vincente - ha detto Giovanni Gasparini, il presidente della sezione Yacht - Tesori, oltre quelli che tutti conoscono, ne abbiamo tantissimi, spesso sono nascosti: possiamo giocarci questa carta".

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Commenti all'articolo

  • maxdemax

    maxdemax

    09 Maggio 2016 - 20:08

    Ma dai, appena compri una macchina di grossa cilindrata - ha la svastica - scusamo il bolino dell'evasore. Cosi ti ATENZIONIAMO UN PO' - L'Italia è diventata uno stato comunista ed in quanto tale ci aspetta la fine del Venezuela - La greci ci ha mostrat la strada e noi ci tuffiamo - AVANTI KOMPAGNI - mangiamo tutto - tutti poveri uguali - poi LA FAME.. preparatevi per LA FAME PERCHè ARRIVA.

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  • esasperata49

    09 Maggio 2016 - 20:08

    e' ovvio che vanno all'estero, costa meno hanno + servizi e .......non trovano i posti occupati dalle carrette del mare......

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  • zefleone

    09 Maggio 2016 - 17:05

    Le solite cretinate italiane. I buffoni dei politici prima sbagliano scelte e dopo si domandano il perché del danno. Io credo che dire che abbiamo una classe politica di deficienti è un complimento, perché una parolaccia offensiva nei confronti di questi buffoni non esiste. Ormai è istituzionalmente certo che la stupidità l'imbecillità e l'incapacità fa parte della classe politica. BUFFONI.

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  • Bolinastretta

    09 Maggio 2016 - 16:04

    Chiedere a Monti che ha dato il colpo di grazia finale al settore supertassandolo, chiedere proprio a Porto Cervo che furono i primi, visto la meta prediletta italiana, invece di incentivare ad super tassare gli spazi... chiedere a tutte le nostre marine Italiane, che costano il triplo della Croazia e il doppio della Francia i posti barca anche di transito e non offrono neppure gli stessi servizi

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