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L'eurocrate

Il tedesco che vuol cancellare (pure) l'Italia. La frase-sberla a Renzi e Padoan

Il tedesco che vuol cancellare (pure) l'Italia. La frase-sberla a Renzi e Padoan

Per l'Italia è come l'ultima settimana prima di un esame che vale il passaggio dell'anno. Fra circa sette giorni Bruxelles darà il suo parare sul Programma di stabilità di italiano e il clima non è proprio dei più distesi, soprattutto dopo l'intervento a Roma del presidente della Bundesbank, il tedesco un po' atipico Jens Weidmann, che ha fatto saltare la mosca al naso sia a Matteo Renzi che al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. La diatriba è vecchia come il mondo, ma non svanirà mai: da una parte l'Europa che chiede austerità, tedeschi in testa, dall'altra gli italiani che vogliono più elasticità nei conti. E Weidmann alle richieste di crescita di Padoan risponde a Repubblica senza scomporsi con gelo: "La crescita è importante - ha detto - Però sono scettico verso chi pensa che il problema del debito si possa affrontare facendo altri debiti, o che il deficit sia la via giusta per favorire la crescita". La batosta per l'Italia non tarda ad arrivare: "Sui conti pubblici, l'Italia non è certo un modello - ha aggiunto il tedesco - Alcuni Paesi, oppressi in passato da oneri ingenti sul debito (come l'Italia, ndr), non hanno saputo approfittare in misura sufficiente degli enormi risparmi di cui hano fruito grazie ai tassi bassi".

Dal suo discorso a Roma, Weidmann non fa un solo passo indietro. Il falco tedesco Wolfang Schaeuble gli ha addirittura rinfacciato di aver contribuito, con la complicità di Mario Draghi, a rilanciare i successi dei movimenti populisti europei grazie alla politica monetaria della Bce. weidmann sembra preoccuparsene poco e rilancia: "Finché aspetti decisivi della politica resteranno appannaggio degli Stati nazionali sarebbe sbagliato procedere verso garanzie comuni. Sarebbe impossibile, in quel caso, garantire l'obiettivo coimune della stabilità e della solidità finanziaria degli Stati". La direzione sembra chiara, con l'addio relativamente graduale degli stati nazionali verso un'Europa più potente. Anche se il vento politico nel continente non sembra andare proprio in questa direzione.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    02 Giugno 2016 - 21:09

    L'Europa fa all'Italia cio' che l'Italia ha fatto al Regno delle Due Sicilie 155 anni fa depredandolo e riducendolo in schiavitu'...la Storia si ripete sempre !

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  • ramadan

    18 Maggio 2016 - 12:12

    io( la Germania) mi incazzerei se sapessi che mio figlio(l'italia ) si è giocato al tavolo verde( corruzione,evasione fiscale, sprechi per lavori inutili ecc.ecc.) i soldi che gli ho dato per comperarsi la casa . colpa della germania se l'italia è un paese di corrotti che sprecano il denaro di noi tutti ? ci vuole coraggio,incoscienza e ignoranza per affermare una cosa del genere.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    17 Maggio 2016 - 20:08

    Ma è risaputo, che in Germania il vero cancelliere è da sempre il presidente della BuBa (Bundesbank). La Kulona serve solo per l'ordinaria amministrazione e da falso bersaglio.

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  • Karl Oscar

    17 Maggio 2016 - 15:03

    L Europa è fallita prima di nascere grazie agli Uber alles ,che di disastri se ne intendono

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