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La (durissima) legge di Marchionne: quale super-testa ha fatto saltare

Sergio Marchionne

L'ultima mossa di Sergio Marchionne ha un nome e un cognome: Reid Bigland. È lui l'uomo che il manager italocanadese ha piazzato a capo di Alfa Romeo e Maserati. Bigland, specializzato nelle vendite di prodotto, per inciso, è l'uomo del boom di Fca in Canada e Stati Uniti, e ha già tirato "a lucido" marchi storici quali Dodge e Ram. Costretto dunque a fare un passo indietro Harald Wester, il tedesco che aveva guidato Biscione e Tridente, due marchi - italianissimi - simbolo della tradizione.

Secondo le indiscrezioni, dietro all'avvicendamento ci sarebbe una ragione, ovvero il travagliato debutto della Giulia, il gioiello per il quale Marchionne si era esposto in prima persona per restituire all'Alfa il fascino del passato. Il primo modello di Alfa Giulia era previsto nelle concessionarie a giugno 2015, ma ancora non si è visto. Cosa è successo? Nell'ambiente si sussurra che il modello abbia incontrato diversi problemi, dettagli da correggere, intoppi che hanno spinto Marchionne a far saltare la testa di Wester.

Per l'ad di Fca, infatti, l'avvio alla moviola della Giulia non è stato il massimo, soprattutto per il fatto che si era esposto in prima persona. Al netto dei ritardi, comunque, gli addetti ai lavori parlano di Alfa Giulia come di un mezzo fantastico. Bisognerà vederla. E, soprattutto, si dovrà venderla.

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