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La sentenza

La riforma Fornero non vale per tutti. Chi sono i privilegiati che si salvano

Il ministro Elsa Fornero

Il ministro Elsa Fornero

Secondo la Costituzione i cittadini sono tutti uguali, ma secondo la Cassazione i dipendenti statali sono più uguali degli altri. Con la sentenza n. 11868 della Sezione Lavoro, i giudici hanno stabilito che a regolare il licenziamento del personale dello Stato deve essere l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, non quindi in base alla legge Fornero. La sentenza arriva dopo "una approfondita e condivisa riflessione" e prova a fare chiarezza su un punto spesso controverso.

Era il 2012 quando il ministro del lavoro dell'epoca, Elsa Fornero, era intervenuta sui licenziamenti con modifiche sia nella procedura che precede il provvedimento, sia nella giustificazione dello stesso. Con le successive modifiche della riforma Renzi-Poletti, la norma ha previsto il reintegro in caso di licenziamento per motivi discriminatori e prevedendo un indennizzo in denaro per tutti gli altri casi. Nelle intenzioni della riforma Fornero, i dipendenti pubblici sarebbero stati equiparati a quelli privati, ma i governi successivi hanno frenato su questo aspetto.

Anzi con la riforma del ministro della Pa Maria Anna Madia, l'equiparazione tra pubblico e privato dovrebbe essere spazzato via, seguendo la scia già segnata dalla sentenza di oggi della Cassazione. Questa almeno l'ultima direzione dichiarata dal governo sulla riforma della Pa, considerando che solo un anno fa la stessa Madia aveva preso l'impegno in senso contrario, cioè di equiparare pubblico e privato, proprio dopo un'altra sentenza della Cassazione.

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Commenti all'articolo

  • vlore

    26 Giugno 2016 - 08:08

    Sarebbe ora di andare avanti, anche se il garante della privacy non è consenziente. Invece de badge, bisogna usare, nella P A, il sistema elettronico dell'impronta del dito e/o della mano. Vorrei vedere i furbetti come faranno a strisciare l'impronta. Penso che al 95% si risolverebbe il problema dell'assenteismo "pagato".

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  • gescon

    10 Giugno 2016 - 14:02

    Letti i commenti mi permetto un suggerimento. Non nominatela neppur più. La pena più grande diinteresse per il soggetto ed eterno oblio. Ovviamente la legge va abrogata.

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  • rossini1904

    10 Giugno 2016 - 13:01

    Dalle parti mie si chiama SOCCORSO ROSSO. La magistratura è intervenuta per dire che tutti i cittadini sono uguali ma i lavoratori statali sono più uguali degli altri. Così facendo hanno reso un grandissimo favore al governo che non si inimica oltre tre milioni di pubblici dipendenti fancazzisti e collezionisti di bustarelle.

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  • giacomolovecch1

    10 Giugno 2016 - 13:01

    ....più si parla di questa tecnica e più ti rendi conto in che mani ci mise quel bavoso di Napolitano.

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