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La dittatura della finanza

Borsa, crollo a Piazza Affari: -4,4%. Spread su

L'esito delle elezioni non piace alle Borse. Milano tracolla in apertura: -4,35%. Sospesi tutti i bancari. In volo lo spread: 328 punti

Borsa, crollo a Piazza Affari: -4,4%. Spread su

 

I mercati non votano. Ma giudicano. Quello che pensano del verdetto delle urne sta tutto nelle cifre. Disastrose. Crollo in Piazza Affari. La peggiore apertura dell'anno. Pochi minuti dopo l'apertura delle contrattazioni il tracollo era verticale: a Milano il paniere principale Ftse Mib perdeva il 4,39% e il complessivo All Share il 4,24 per cento. A metà mattinata la situazione restava simile: Mib giù del 4,35%, All Share il calo del 4,09 per cento. I capitali fuggono dall'Italia. La Borsa legge quanto successo nella politica: una maggioranza non c'è, un governo non ci sarà, chi ha vinto davvero alle urne è la fazione anti-euro, anti-tasse e anti-rigore. Che i mercati ce l'avrebbero fatta pagare era scontato. Il prezzo potrebbe essere carissimo. Il Vietnam è appena iniziato.

Le premesse - E che l'apertura in Borsa sarebbe stata lacrime e sangue era chiaro ancor prima dell'inizio delle contrattazioni: tutti i titoli delle banche erano in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Prima che gli istituti di credito accedessero alle contrattazioni, il Ftse Mib lasciava l'1,57%, l'All share l'1,89 per cento. Poi sono entrate in gioco le banche, che compongono la maggior fetta di capitalizzazione dei nostri listini, e lo scenario è diventato da incubo. Il pesante clima di incertezza si rifletteva sulle performance di tutti i listini, europei e mondiali. Giù gli asiatici e Wall Street, mentre in Europa, a metà mattinata, Francoforte lasciava l'1,68%, Parigi l'1,81%, Amsterdam l'1,08%, Madrid il 2,65% e Londra lasciava l'1,16 per cento.

Spread in volo - Occhi puntati anche sullo spread, il famigerato differenziale tra Btp e Bund tedesco, "responsabile" dell'arrivo del governo-Monti (che, appunto, ci fu imposto a colpi di spread). Lo spread all'apertura delle contrattazioni è schizzato fino a 347 punti, per poi scendere a 337. Alla vigilia, lo spread aveva chiuso in rialzo al di sotto dei 300 punti base. Quindi - in attesa dell'asta dei Bot del Tesoro, su cui tutti gli occhi sono puntati - un lieve calo a quota 328 punti base (il tasso di rendimento si attestava al 4,75 per cento).

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    27 Febbraio 2013 - 13:01

    Non voltano le spalle alla nazione Italia ma temono Bersanov che fino ad ora ha dimostrato di condurre la politica del rancore e dell'invidia personale. Questo temono i mercati perchè non si fidano di un simile soggetto tanto è vero che sta ammiccando al gruppo M5S dichiaratamente nemico di questa Europa. Bersanov può tornare alla pompa della benzina come politico non vale niente.

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  • davidking

    26 Febbraio 2013 - 13:01

    a claudionebridio. Sono perfettamente d'accordo.Lo spreed e' una finzione, una impostura creata e brandita dalla oligarchia finanziaria per condizionare i Paesi sovrani.Atteso che lo spreed e' il parametro di"solvibilita'" di uno Stato, per quale ragione ad ogni asta di titoli di stato a fronte di una offerta X corrisponde una domanda X+Y ??.....l'approccio e' quantomeno strano.....ad un soggetto inaffidabile non si presta denaro nemmeno ad interessi esorbitanti......dunque.....di intimidazione si tratta, non di mercato....l'Italia ringrazia di cuore il sinistro "bilderberg".....

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  • bluadrian

    26 Febbraio 2013 - 12:12

    io non sono affatto un sinistrato povero sono un dottore commercialista e credo di saperne di economia si legga il post di quello che se avessi venduto oggi i suoi titoli avrebbe perso 4000 euri molto di piu´dell ´Imu promessa dal vostro santone e non e´finita qui´ si limi le unghie ne avra´bisogno! cordialita´

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  • maxgarbo

    26 Febbraio 2013 - 11:11

    nel culo, magari lo pigli di più tu, imbecille sinistrato. se la destra come dici tu ha il portafoglio pieno, tu rosso di rabbia tiri fine mese, forse con la cassa integrazione, o le 4 ore ti offre la coop!

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