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La tempesta perfetta

Mercati, è panico totale: euro-crac. Sterlina "azzerata", lo spread in volo

Mercati, è panico totale: euro-crac. Sterlina "azzerata", lo spread in volo

Chiusura in forte ribasso per la Borsa, che cola a picco dopo l'esito negativo del referendum sulla Brexit, giunto a sorpresa dopo che nei giorni scorsi gli operatori avevano puntato forte sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. L'indice Ftse Mib ha terminato in calo del 12,48% a 15.723 punti, livello che costituisce anche il minimo della giornata, All Share sul -11,75%. La cronaca della riunione è presto fatta: la vittoria dei leave nel referendum è stata una doccia ghiacciata per tutti i mercati e Piazza Affari ha pagato il prezzo più pesante per l'estrema debolezza dei titoli bancari, offerti a piene mani con ribassi spesso oltre il 20%, che hanno pesantemente inciso sugli indici. Dopo i primi convulsi momenti, in cui le azioni non riuscivano a fare prezzo, le
aperture hanno confermato le previsioni più negative, con l'indice che si è adagiato su un ribasso superiore al 10%, livello da cui in pratica non si è più mosso. Secondo i dati della Borsa italiana, che torna indietro fino al 1998, prima del tonfo post Brexit il record negativo del mercato era la flessione dell'8,24% registrata il 6 ottobre 2008, nel pieno della crisi finanziaria seguita al crac di Lehman Brothers.

Impressionante ciò che è accaduto a Piazza Affari ai primi minuti di contrattazioni, quando l'indice Ftse Mib segnava un calo di 1,81 punti percentuali. Poco, direte voi. Non proprio: il punto è che il ribasso era talmente forte che la Borsa neppure riusciva a "fare prezzo", ovvero ad iniziare le contrattazioni. Ogni scambio, infatti, veniva immediatamente congelato per eccesso di ribasso. Con il passare di minuti sono iniziate le contrattazioni e il rosso a Piazza Affari si allargava fino all'8%, cifra soltanto teorica. Il punto è che nessuna banca ancora riusciva a fare prezzo: per Bpm il rosso teorico è del 35%, mentre Unicredit e Intesa sono vicine al -25%, come tutti i titoli del credito del Vecchio continente. 

I primi segnali del crac erano arrivati già nella notte: la sterlina perde oltre il 10% rispetto al dollaro, sotto a 1,35, ai minimi dal 1985. Si tratta del calo più forte di sempre. Prima delle aperture delle Borse europee, a Tokyo l’indice Topix ha esteso le perdite all’8,1% dopo che la Bbc ha proclamato la Brexit. A Seul è crollato l’indice KOSPI cede il 4%, a 1.907,20. Pesanti ripercussioni anche sull'euro, che scivola sotto 1,10 dollari da un massimo di oltre 1,14, toccando il livello più basso dallo scorso marzo. Al contrario vola l'oro: le quotazioni del bene rifugio salgono del 4,9% a 1.318,78 dollari l’oncia. Il petrolio invece continua ad affondare, con le quotazioni a New York che perdono il 5,4%.

Dallo spread arrivano indicazioni inquietanti: il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si attestava a 167 punti base, dopo aver toccato anche un massimo di 185 punti. Impressionante la differenza rispetto alla quota di chiusura della vigilia, a 130 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni, al momento, è pari all'1,5 per cento.

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Commenti all'articolo

  • Chry

    24 Giugno 2016 - 15:03

    ecco cosa significa uscire dal'europa, per la Gran Bretagna si profila il blocco della crescita economica

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    24 Giugno 2016 - 15:03

    ma chi sono i fondatori di questa merda che chiamano europa? hahh fatemi pensare, il fallito per eccellenza il dott. PRODI??? dove ha messo le zampe o la lingua lui è sempre stato un disastro, e lo chiamate ancora dott. PRODI, e gli date anche il vitalizio, e la pensione e gli permettete di vivere in un castello senza pagare l'imu perché ha 4 galline e si è fatta la legge (da i suoi simili del pd)

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  • puffostellina

    24 Giugno 2016 - 09:09

    FINALMENTE ERA ORA CHE LA 1 NAZIONE USCISSE FUORI DA QUESTA MERDA FATTI SOLO DI CHI E' AL POTERE E' RUBARE SENZA PENSARE AL POPOLO ,E SE NON CI FOSSE IL POPOLO LORO NON ANDREBBERO DA NESSUNA PARTE,SPERO CHE SIA DI LEZIONE AD ALTRI STATI. WWCAMERUM UE MERDA

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