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Occhio ai vostri soldi

Brexit, la banca (italiana) rovinata: l'istituto che rischia più di tutti

Brexit, la banca (italiana) rovinata: l'istituto che rischia più di tutti

Dopo la Brexit e il tracollo sui mercati dello scorso venerdì, per Piazza Affari si delinea una nuova giornata di passione: dopo un avvio piatto, il listino è pesantemente tornato in negativo. Nel mirino, come è noto, il comparto bancario. Per il governo e per Bankitalia quella di oggi è una giornata decisiva: bisogna comprendere se sarà necessario intervenire e come prima che il sistema bancario venga destabilizzato o, peggio, compromesso.

E un piano per tentare di arginare l'emergenza ci sarebbe già. Il governo intenderebbe muoversi con risorse finanziarie proprie, dunque senza far ricorso allo strumento dello European Stability Mechanism, più prosaicamente detto il fondo salva-Stati (per ricorrervi, oltre a sottomettersi ad ulteriori condizioni-capestro imposte da Bruxelles, è necessario chiedere l'attivazione del programma). Un funzionario dell'Unione europea citato da Repubblica ha spiegato che "se le banche perdono un altro 20%, la situazione diventa pesante". E, dunque, si dovrà intervenire. Il timore è che il crollo del mercato azionario possa provocare dubbi sulla solidità del sistema. 

I vertici di Bankitalia, ministero dell'Economia e Consob si sono già incontrati la corsa settimana per stabilire una possibile modalità d'intervento. Dall'incontro sarebbe emerso anche l'identikit che, ora come ora, rischia più di tutti gli altri: si tratta del Monte dei Paschi di Siena. La banca, ancora tramortita dai recenti scandali, per gli effetti collaterali della Brexit potrebbe subire il proverbiale colpo di grazia. L'obiettivo del possibile intervento, dunque, è quello di sgravarne i bilanci dal peso dei crediti deteriorati, o rafforzarne il capitale con un intervento straordinario.

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Commenti all'articolo

  • giuseppesangreg

    27 Giugno 2016 - 18:06

    Quando si capirà che la speculazione finanziaria sta azzannando la Borsa italiana perché è di per sé debole, non già per la Brexit si farà un grande passo verso la verità. Perciò, però, occorre avere il coraggio di dirlo apertamente. Mancano il coraggio necessario e la comprensione del fenomeno borsistico, meglio prendersela con la Gran Bretagna.

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  • capitanuncino

    27 Giugno 2016 - 17:05

    ...Ladri dal 1492.I "tulipani" non rendono più.

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  • contrawind

    27 Giugno 2016 - 17:05

    Un milione di coglioni di inglesi sta mettendo in difficoltà oltre 400 milioni di europei. Siamo nel ridicolo. Non lo so se questo sia legalmente e moralmente ammissibile.

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  • contrawind

    27 Giugno 2016 - 16:04

    E disgustoso vedere la Borsa italiana ridotta malissimo . I nostri risparmi in fumo. Purtroppo, Il compito , in Italia, di chi governa e quello di generare merda e quello dell'opposizione di mettere una pietra sopra. Come si fa ,cari colleghi scrivani, a inneggiare a questo o quel partito , se pari sono.

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