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A rischio gli obbligazionisti

La lettera-ultimatum a una banca: un'italiana rischia di finire come Etruria

La lettera-ultimatum a una banca: un'italiana rischia di finire come Etruria

La pazienza della Bce è finita per Monte dei Paschi di Siena. Una lettera partita dall'istituto guidato da Mario Draghi è arrivata nella posta della banca senese con un messaggio sostanzialmente chiaro: "Monte dei Paschi presenti al più presto un piano triennale per riportare a livello fisiologico la percentuale dei crediti in sofferenza della banca". La questione, scrive Repubblica, non riguarda proprio spiccioli, visto che ora i banchieri toscani sono chiamati a smaltire almeno una decina di miliardi di euro di sofferenze lorde, cioè almeno un terzo dei 27 miliardi che da tempo hanno zavorrato la ripresa della banca.

Un compito non facilissimo per Mps che finora ha valutato i propri crediti cattivi circa il 39% del loro valore, mentre sul mercato gli altri non li propongono a più di 20 centesimi per ogni euro. L'appuntamento cruciale per Mps è a fine luglio, quando arriveranno i risultati degli stress test fatti dal regolatore londinese Eba. Secondo Repubblica la realtà già molto "stressata" della banca senese non promette niente di buono per l'esito della verifica. Non proprio la condizione ideale per affrontare poi la reazione degli oltre 60 mila che hanno investito nei suoi bond subordinati, coinvolti con la direttiva Brrd dello scorso gennaio a rispondere del primo 8% di perdite della banca di tasca propria. In ballo ci sono 5 miliardi di euro che rischiano di essere deprezzati se le autorità di vigilanza decidessero di chiamare la soluzione della banca, ritenuta ormai non più solida.

Lo scenario della soluzione è ancora remoto, ma i rischi sono ben chiari anche al governo considerando che la mole di obbligazionisti, per numero di persone e cifre investite, è grande cinque volte quella delle quattro banche che lo scorso inverno hanno terremotato la politica italiana.

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Commenti all'articolo

  • ilsognodiunavit

    22 Luglio 2016 - 12:12

    Ma chi controllava non doveva prevedere e prevenire? troppo comodo leggere soltanto i risultati a tragedia avvenuta , o incompetenti o in malafede o d'accordo , dovrebbero classificarli in società di fatto e farli pagare anche loro invece di premiarli con lauti stipendi premi e bonus milionari.

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  • cane sciolto

    04 Luglio 2016 - 16:04

    Mauro Pizzinato condivido pienamente quello da te postato sotto, aggiungerei a pensare male con questi ci s'azzecca sicuramente.

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  • Bolinastretta

    04 Luglio 2016 - 15:03

    otto se li rifaccia dare dai politici che se li sono "bevuti"!!!sa benissimo chi sono e dove andare a prenderli!!

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