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La tempesta perfetta

Valanga dopo Mps, verso il disastro: le altre due banche a rischio-crac

Valanga dopo Mps, verso il disastro: le altre due banche a rischio-crac

A Piazza Affari le disastrose conseguenze della Brexit continuano a farsi sentire e a picchiare durissimo sui bancari. In cima alla lista degli istituti in difficoltà c'è il Monte dei Paschi di Siena, stremato e in cerca di un aiuto dello Stato che potrebbe rivelarsi l'unica strada percorribile per la sopravvivenza. Dopo lo sprofondo della vigilia, quando il titolo ha chiuso in calo del 13,99%, anche oggi, martedì 5 luglio, in Borsa Mps continuava a soffrire: dopo diverse sospensioni, intorno alle 13.40 il titolo perdeva quasi il 9% riducendo il valore della cedola a 30 centesimi di euro.

Nel dettaglio, Mps continua a scontare la lettera con la quale la Bce chiede di accelerare la cessione di quasi 10 miliardi di sofferenze nette entro il 2018, rendendo così più concreto il rischio di una nuova ricapitalizzazione. Ma, come detto, è l'intero comparto bancario a pagare un prezzo altissimo. E La Stampa punta i fari sulle due prossime banche a rischio contagio. Anzi, istituti per i quali il contagio forse è già iniziato. Si parte da un colosso, ovvero Unicredit, che ieri ha perso il 3,63% e che però, oggi, sta godendo di un ottimo rimbalzo a Piazza Affari. Per fronteggiare la crisi, il nuovo ad, Jean Pierre Mustier, è già al lavoro per varare un aumento di capitali che, se fosse deciso, dovrebbe oscillare tra i 4 e i 9 miliardi.

La terza banca che dopo Mps e Unicredit potrebbe pagare un prezzo altissimo è Carige: lunedì ha limato il suo valore del 7,84%, e oggi sta vivendo una giornata ancor peggiore, con un crollo che intorno alle 13.25 si attestava al 6,60 per cento. Un contesto esplosivo, sul quale pesa anche la nota di Fitch. L'agenzia di rating spiega che "le azioni del governo italiano per rafforzare la capitalizzazione delle banche utilizzando fondi pubblici evidenziano la pressione sul settore bancario legata alla scarsa qualità degli asset". Dunque Fitch sottolinea che "la volatilità dei mercati che ha seguito il referendum sulla Brexit ha colpito in modo particolarmente duro le banche italiane perché è uno dei settori più fragili in Europa, con debole redditività e generazione di capitale interna".

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Commenti all'articolo

  • Lippolino

    07 Luglio 2016 - 22:10

    Il monte paschi come le altre banche targate pd e ' fallita Sinonimo di quanto i politici ladri pd siano incapaci Da ottobre tutti a casa a cominciare dal buffone che li comanda

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  • gianni modena

    06 Luglio 2016 - 09:09

    mps e' gia' costata troppo meglio chiuderla o lasciarla fallire cosi' renzi non otterra' piu' sovvenzioni per il partito pagate dagli italiani .

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  • vittorioulisse

    06 Luglio 2016 - 02:02

    Ma cosa c'entra la Brexit con la disastrosa situazione di alcune banche, che già era palese prima?

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  • Karl Oscar

    06 Luglio 2016 - 00:12

    I furbastri banchieri tedeschi hanno nelle loro banche tanto di quella cacca che cercano,generosamente ,secondo lo spirito di solidarietà europea di distribuirla agli altri paesi membri.Se questa è l Europa e' fallita sul nascere ,ma i cari uber alles, responsabili storicamente di tanti disastri dovrebbero subire un altra norimberga

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