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Le carte del Fondo Monteario Internazionale

"Per l'Italia una tragedia lunga 20 anni". Il documento: Belpaese, meglio fuggire

"Per l'Italia una tragedia lunga 20 anni". Il documento: Belpaese, meglio fuggire

Il Fondo monetario internazionale rivede al ribasso le stime sulla crescita dell’economia italiana, ritenuta in possibile decelerazione dopo la Brexit dello scorso 23 giugno. La previsione per il Paese è un andamento del Pil "appena sotto" l’1% quest’anno e "attorno all’1%" nel 2017, è scritto in un supplemento che l’organismo di Washington ha allegato al rapporto annuale sull’Italia. Il documento è stato redatto prima del referendum britannico, sulle previsioni di una vittoria dei "no" all’Europa, e reso noto solo ora. Si tratta di una netta inversione di tendenza: a fine maggio il Fmi stimava un incremento del Pil dell’1,1% nel 2016 e del 1,25% l’anno prossimo.

"L’Italia quindi probabilmente sperimenterà quasi due decenni perduti", si legge nel documento del Fondo guidato da Chstistine Lagarde. Toni gravissimi, dunque. Ma non è tutto: "La crescita potrebbe essere troppo debole per risolvere le fragilità finanziarie e i conti pubblici potrebbero restare una fonte di vulnerabilità per un periodo prolungato", avverte Lagarde. Servono, in sostanza, misure per rilanciare la produttività, altrimenti la crescita dei salari reali in Italia potrebbe essere inferiore rispetto a quella dei partner europei.

Il Fondo monetario sollecita inoltre un intervento rapido sulle sofferenze bancarie. Un ritardo nell’affrontare il nodo della qualità degli asset presenti nei bilanci delle banche potrebbe avere infatti secondo il Fmi ripercussioni significative a livello regionale e mondiale, visto il peso sistemico dell’Italia. "Se i rischi al ribasso dovessero materializzarsi, le ripercussioni a livello regionale e globale potrebbero essere significative dato il peso sistemico dell’Italia", avverte il Fondo.

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