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Età uguale per tutti

Pensioni, dal 2021 via dal lavoro a 67 anni

Pensioni, dal 2021 via dal lavoro a 67 anni

Una carta che potrebbe sparigliare tutto quel che si è scritto e detto fino qui in tema di pensioni. E' quella che, secondo quanto riporta "Il Giorno", dovrebbe calare nelle prossime ore o nei prossimi giorni il governo in vista della definizione del pacchetto per la legge di stabilità. A partire dal 2021, tutti in pensione a 67 anni., indipendentemente dall'aspettativa di vita e dalle differenze in merito tra uomini e donne. I giovani, ma anche i 40enni di oggi, non correranno più il rischio di dover lasciare il lavoro a 70 anni.

Il nesso tra età pensionabile, anzianità contributiva e speranza di vita calcolata dall'Istat è stato introdotto per la prima volta nel 2009 e poi perfezionato nel 2010. Il sistema prevede che a cominciare dal 2013 ogni tre anni, ma dal 2019 ogni due anni, l'eta pensionabile debba essere adeguata all'aumento della speranza di vita come stimato dall'Istat sulla base della media del triennio precedente. Il primo adeguamento è scattato il 1 gennaio 2013 ed è stato di tre mesi. Il secondo è arrivato a inizio 2016 con un incremento dell'età pensionabile di altri quattro mesi. In totale, quindi, dal 2013 a oggi siamo già a 7 mesi d'aumento dell'età pensionabile. Al 2019 saremo già a quota 67 anni e poi a 68, 69, 70 e così via. Salvo che il collegamento pensione-aspettativa di vita sia interrotto come pare ora essere intenzionato a fare il governo.

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