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Montepaschi, la Bce dice sì al salvataggio: che fine faranno i crediti in sofferenza

Montepaschi, la Bce dice sì al salvataggio: che fine faranno i crediti in sofferenza

La Bce ha approvato il piano di salvataggio del Monte dei Paschi di Siena. Previsto un aumento di capitale da 5 miliardi. Il piano di salvataggio, elaborato da consulenti JP MorganMediobanca in Italia, è stato approvato dal consiglio Monte dei Paschi che ha invece respinto una proposta di ricapitalizzazione avanzata da Ubs. Finora sei banche (Santander, Goldman Sachs, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Bank of America) oltre ai coordinatori globali JP Morgan e Mediobanca hanno confermato un impegno preliminare di sottoscrizione all'operazione. 

I crediti in sofferenza - Il consiglio di amministrazione di Mps ha approvato la cessione dell'intero portafoglio di crediti in sofferenza (27,7 miliardi lordi e 10,2 miliardi netti a fine marzo 2016). Il deconsolidamento dal bilancio dell'intero portafoglio di crediti in sofferenza avverrà attraverso la cessione ad un veicolo di cartolarizzazione ad un prezzo pari a 9,2 miliardi di euro, il 33% del valore lordo, e la successiva assegnazione della junior tranche agli azionisti di Mps. Quaestio Sgr, per conto del fondo Atlante, sottoscriverà le mezzanine notes per un importo pari a circa 1,6 miliardi.


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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    30 Luglio 2016 - 10:10

    Il risultato di 15 anni di gestione di sinistra:la banca più antica del mondo,ha resistito a tutto ,nulla ha potuto contro i re Mida al contrario.Cio che toccano diventa merda

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