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Riforma da rivedere

L'effetto boomerang del 730 precompilato: cosa fanno dipendenti e pensionati

Fisco, le tre regole per scoprire se ti hanno truccato il 730

Nonostante la sbandierata semplificazione del governo, continua a cresce il numero di contribuenti che ricorrono ai centri di assistenza fiscale (Caf), o ai commercialisti per compilare la propria dichiarazione dei redditi. La Consulta del Caf ha tirato le somme (il 22 luglio scorso è scaduto il termine per la consegna telematica della dichiarazione 2016/redditi 2015), e ieri ha comunicato che ben 300mila italiani in più hanno fatto ricordo ai Caf quest' anno per presentare la propria dichiarazione dei redditi e quindi per integrare quello che il fisco ha scritto. «Ad oggi», spiegano dalla Consulta dei Caf, «sono oltre 17.600.000 i lavoratori dipendenti e pensionati che nel 2016 hanno scelto i Centri di assistenza fiscale per l' elaborazione e l' invio del proprio modello 730, con un incremento di oltre 300 mila dichiarazioni rispetto all' anno precedente».
Per la Consulta si tratta di «un risultato che conferma l' apprezzamento dei contribuenti italiani per la qualità del servizio e per il livello di consulenza fornito dalla più grande rete di esperti in assistenza e consulenza fiscale alle persone». Sicuramente la diffusione capillare della rete dei Caf, l' abbinata con gli sportelli dei patronati sindacali e il costo modesto (dai 15 ai 50 euro per singola pratica), ha favorito il ricorso di massa.
Secondo la Consulta Nazionale dei Caf, infatti, sono circa 300 milioni i documenti fiscali che i Centri, disseminati su tutto il territorio italiano, hanno acquisto e controllato nella fase di elaborazione dei modelli 730: 2 mila tonnellate di documenti fiscali sono stati trattenuti dagli stessi uffici attraverso procedure di conservazione (per la durata di 5 anni), evitando così al cittadino di dover conservare in casa questa enorme mole documentale.
Ad oltre 14 milioni e mezzo di contribuenti i Caf hanno fornito assistenza fiscale anche attraverso la dichiarazione precompilata acquisita dall' Agenzia delle Entrate, «contribuendo in modo significativo al processo di semplificazione fiscale avviato lo scorso anno».
Sarà pure come sostiene la Consulta che si «rinnova e consolida il rapporto fiduciario che si è instaurato con i contribuenti italiani nel corso degli ultimi 20 anni», però è vero pure che con l' operazione "dichiarazione precompilata", la responsabilità degli eventuali errori non è più imputabile dal "dichiarante", ma a chi materialmente compila e controlla la veridicità dei dati iscritti.
In sostanza il Caf o il commercialista da un paio d' anni sono responsabili in solido di quanto certificano. E se sbagliano nei conteggi - e il fisco se ne dovesse accorgere - pagano loro l' eventuale danno per l' erario. Ma c' è di più. La dichiarazione precompilata è uno strumento relativamente nuovo e non tiene conto di proprio tutte le spese detraibili/deducibili che comportano per i contribuenti un rimborso fiscale con lo stipendio da parte del sostituto d' imposta (a luglio per i dipendenti, ad agosto per i pensionati). Quindi, probabilmente, tra i 300mila nuovi clienti dei Caf ci sono sicuramente quanti non intendono perdere i rimborsi fiscali che il fisco ha trascurato.

Antonio Castro

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Commenti all'articolo

  • SGis

    18 Agosto 2016 - 11:11

    Il precompilato è l'ennesima truffa che lo stato fa ai cittadini in quanto il modello è sempre privo di tante cose che un povero vecchietto e non solo non sono in grado di inserirli. In questo modo poi l'agenzia delle estorsioni ti manda le lettere per fregarti. Lo stato ruba quando ti da la pensione, quando vai a comprare e non contento ti ruba anche su quello che forse ti rimane. LADRI

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  • Oscar1954

    10 Agosto 2016 - 14:02

    E voi ritenete giusto che un contribuente debba pagare qualcuno per pagare le tasse? Pagare le tasse dovrebbe essere la cosa più semplice da farsi e ogni contribuente dovrebbe poterlo fare da solo in assoluta tranquillità e senza stress. E invece in questo stato gestito da ladri, farabutti e fancazzisti hanno fatto diventare un business anche il pagare le tasse. Ogni ulteriore commento è superfluo.

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  • buonavolonta

    10 Agosto 2016 - 11:11

    attenzione mio padre ha avuto un rimborso spese di 60 euro ha pagato 25 euro al Caf paga la tessere 40euro all'anno è andato due volte con l'auto costo totale 85 euro presi 60 merita????

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