Cerca

Parla l'ex ministro

Il siluro di Tremonti contro euro e Bce. "Vi spiego perché così ammazzano tutto"

Il siluro di Tremonti contro euro e Bce. "Vi spiego perché così ammazzano tutto"

L'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti suona il de profundis per il capitalismo. Il suo attacco arriva dalle pagine del Tempo dove spiega, citando il Capitale di Carl Marx, quanto "per tanti anni si è visto solo il lato luminoso e non quello oscuro della globalizzazione, che è quello che si sta profilando, e che comprende la degenerazione della finanza. Quella cioè non al servizio dell'economia, ma che domina anche dal punto fi vista politico e culturale". E non va meglio con la nascita della moneta unica europea: "creata dal nulla".

Sono due le ragioni alla base della degenerazione dell'economia mondiale secondo Tremonti: "Un deficit politico e un surplus tecnico". In sintesi l'incapacità dei politici di far fronte a tutte le crisi che finora si sono sviluppate, facendo ricorso a ricette solo in apparenza risolutive come: "comprare tempo e sommergere tutto con crescenti quantità di liquidità-droga".

Non aiutano per niente le decisioni delle banche centrali di tenere al minimo i tassi di interesse sul denaro o peggio sotto lo zero, perché in questo modo: "si mettono in crisi tanto i bilanci delle banche, delle assicurazioni e della previdenza quanto quelli delle famgilie". L'effetto domino parte dagli istituti di credito, costretti a far pagare sempre di più i servizi di prelievo per i clienti, "una forma atipica di prelievo sul risparmio", pur di risollevare i ricavi ordinari che tendono allo zero.

I grandi stravolgimenti degli ultimi vent'anni nello scenario geo-economico mondiale, l'esplosione dei mercati asiatici in testa, ha creato: "un effetto di illusione di ricchezza artificiale - ha aggiunto Tremonti - il lavoro migra in Asia ma i lavoratori occidentali hanno la fortuna di comprare prodotti a basso prezzo. I loro salari - ha aggiunto - sono livellato sugli standard orientali ma vengono comprensati con i subprime. Fino al 2008".

Quel che accadrà può farlo capire l'atteggiamento dei partiti americani e cosa vogliono fare in campo economico con i propri candidati alla Casa Bianca: "Non è un caso che sia nel programma repubblicano sia in quello democratico si preveda di ritornare alla legge bancaria abrogata da Billa Clinton. Per questo, anni fa, mi sono opposto all'eliminazione dei dazi per comprare tempo, proteggere la nostra produzione e il lavoro. Non volevo bloccare la globalizzazione ma ricordo il furore mercatista contro la mia proposta".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bettely1313

    13 Agosto 2016 - 18:06

    infatti l'origine di questa crisi senza fine che stiamo vivendo è la globalizzazione che ha prodotto l'euro per necessita di gestire la finanza europea e convogliare tutto nelle grandi banche americane allo scopo di gestire loro il mercato finanziario. Noi siamo solo de sudditi di sua maestà il dollaro. Si cominci a porsi il problema della globalizzazione, cerchiamo di ritornare alle ns. economie.

    Report

    Rispondi

  • placidoolivieri

    13 Agosto 2016 - 12:12

    Ma non era scomparso dalla scena politica? Ora, purtroppo, riappare.

    Report

    Rispondi

blog