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Da oggi scatta il fermo biologico nel mar Adriatico: stop al pesce fresco

Da oggi scatta il fermo biologico nel mar Adriatico: stop al pesce fresco

Una bella frittura di sarde fresche guardando il porto di Trieste? Un'orata appena pescata sul lungomare marchigiano? Scordatevelo fino alla fine dell'estate. Parte da oggi il fermo biologico per tutte le marinerie del mar Adriatico e come da tradizione torna il rischio che sui banconi delle pescherie siano venduti prodotti spacciati per freschi, ma che freschi non lo sono per niente. A lanciare l'allerta è Impresapesca della Coldiretti: "Con il fermo biologico aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato, se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare".

Il blocco delle attività in Adriatico, spiega la Coldiretti, "terminerà il 5 settembre nel tratto da Trieste a Rimini e il 26 settembre nel tratto da Pesaro a Bari. Il 17 settembre si fermeranno i pescherecci a partire da Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 16 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni nel rispetto dei periodi previsti dai piani di gestione".

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