Cerca

Minaccia milionaria

Mediaset, la prova di forza di Piersilvio Berlusconi piega i francesi: Vivendi terrorizzata

Mediaset, la prova di forza di Piersilvio Berlusconi piega i francesi: Vivendi terrorizzata

La prova di forza di Piersilvio Berlusconi sta per piegare i francesi: dopo che Mediaset ha minacciato di portare in tribunale Vivendi chiedendo un risarcimento danni da 1,5 miliardi di euro per il mancato accordo su Mediaset Premium, il colosso delle telecomunicazioni guidato da Vincent Bolloré starebbe lavorando febbrilmente per trovare una mediazione ed evitare, così, di dover pagare nel frattempo la cifra-monstre di 50 milioni di euro al mese chiesta dal gruppo di Berlusconi per ogni mese di ritardo dell'applicazione del contratto firmato lo scorso aprile. In ogni caso, la deadline delle trattative è il 30 settembre, data prevista per il closing dagli accordi firmati lo scorso aprile. Se a quella data non si sarà arrivati a una nuova intesa, Mediaset chiederà un risarcimento complessivo di 1,5 miliardi di euro


Fininvest all'attacco - Come riferisce La Stampa, l'attività dei mediatori sarebbe sempre più intensa anche perché il gruppo parigino "ha pochi giorni per preparare una replica e le eventuali proposte" da portare ai consiglieri d'amministrazione e, poi, proporre ai vertici di Cologno Monzese. Decisivo sarà l'incontro tra il presidente Bolloré e l'Ad Arnaud de Puyfontaine: la risposta arriverà probabilmente giovedì, giorno dell'approvazione dei risultati economici del semestre. Il Biscione per ora è irremovibile: prima si applica il contratto già firmato (e stracciato con atto unilaterale da Vivendi), poi eventualmente si discute. Quel contratto prevedeva l'acquisto di Premium per 765 milioni di euro e lo scambio azionario del 3,5 per cento. Intanto oltre a Mediaset si muove per vie legali anche Fininvest, pronta a fare causa in quanto azionista danneggiata, con titoli calati in Borsa di oltre il 20% del valore

Le tre ipotesi - Sarebbero tre le ipotesi di trattativa. Nella prima, Vivendi e Mediaset "deterrebbero un controllo paritetico della pay tv", che entrerebbe nella piattaforma in stile Netflix pesando sui conti di entrambi i gruppi. Nella seconda, Vivendi potrebbe sì scalare il capitale Mediaset, fermandosì però sotto al 15% per non sottrarre a Fininvest la maggioranza delle azioni. Nella terza ci sarebbe il coinvolgimento degli spagnoli di Telefonica, già con in mano l'11% del capitale del Biscione ma sempre più convinti ad uscire. Occhio però, suggerisce La Stampa, alla banca d'affari Lazard, salita al 5% di Mediaset proprio nei giorni dello scontro con Vivendi. Gestita dai fondi, potrebbe nascondere un investitore forte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • JamesCook

    26 Agosto 2016 - 11:11

    Terrorizzati un par de Balle...... come sempre quando riguarda mediaset non dite mai la verità! Per ora l'unica cosa certa e che mediaset ha perso in borsa il 15% pari ha un MILIARDO DI EURO!! cercare di tranquillizzare gli azionisti con articoli di parte non è proibito...... Scellerato è il dare l'esito della causa per scontato... i soldi non conoscono Nazionalismi beceri......

    Report

    Rispondi

  • frabelli

    22 Agosto 2016 - 11:11

    Basta farsi prendere in giro da quei vagoni maleducati di francesi con la puzza sotto il naso

    Report

    Rispondi

blog