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Dopo 23 anni Fca cancella la vecchia Punto

Dopo 23 anni Fca cancella la vecchia Punto

La Punto si appresta ad andare in pensione dopo 23 anni e nove milioni di pezzi prodotti che rappresentano il maggior successo produttivo di tutta la storia della Fiat. Per fronteggiare il calo delle vendite è stata annunciata la cassa integrazione a Melfi tra il 26 settembre e il 7 ottobre. Contemporaneamente alla Carrozzeria di Mirafiori è stato firmato un accordo di solidarietà al 55%.

A Melfi Marchionne ha chiesto la sospensione per 1.100 lavoratori su 7.700. Al 30 giugno lo stabilimento aveva prodotto 195.000 veicoli, di cui l' 82% Jeep Renegade e Fiat 500x e il 18% Punto. «È chiaro che siamo di fronte a un primo segnale che ci porterà alla fase finale della Punto», dice Ferdinando Uliano della Fim Cisl.

L' uscita dalla catena di montaggio rappresenta certamente una svolta per il gruppo visto che la Punto è stata il salvagente che ha tenuto a galla il bilancio quando, sedici anni fa, il gruppo sembrava sull' orlo del fallimento. Il successo dell' auto è confermato dal fatto che il blocco della produzione era previsto per la fine del 2015 ma è stata rinviata di un anno. A sostituirla, secondo le indiscrezioni, sarà una 500 a 5 porte.

Il suo nome dovrebbe essere "500 Plus" e sarà prodotta in Polonia. Sarà costruita sulla piattaforma Small Wide (come Renegade e 500x) e avrà dimensioni che sono a metà tra la 500 classica e la 500L.

La strategia di Marchionne è ormai chiara: puntare su un segmento B semi-premium che garantisce migliori margini di guadagno e un mercato più ampio. Tuttavia non ci sono ancora notizie certe. In una recente intervista Marchionne aveva parlato dell' eredità della Punto non senza qualche dubbio: «Un' erede della Fiat Punto dipende dai costi. Abbiamo riempito Melfi con la 500X, ma Alfredo Altavilla, in quanto capo delle operazioni in Europa, vuole anche la nuova segmento B. Stiamo litigando». In ogni caso «cercheremo di chiudere tutte le situazioni di cassa integrazione entro il 2018».In questa ottica va letto l' accordo su un contratto di solidarietà che consentirà a 2.369 lavoratori di rientrare, anche se a orario abbreviato. La riduzione è infatti in media del 55 per cento, ma l' azienda dovrà comunque garantire un minimo del 30 per cento di ore lavorate a ciascun dipendente.

La misura non riguarda infatti i 1.503 addetti che si occupano di costruire la Maserati Levante, che invece continueranno a lavorare a tempo pieno. Gli altri 2.369 invece saranno in fabbrica a singhiozzo, ma a differenza del passato rientreranno tutti, anche i cassintegrati storici che non vedono la linea di montaggio da anni. Tra loro ci sono pure alcune centinaia di inidonei, più o meno gravi. Operai che a causa del logorio dei carichi di lavoro del passato non sono più in grado di svolgere tutte le mansioni. Per loro è stato creato già da tempo un mini reparto, che si occupa di allestire le cassette degli attrezzi e i componenti per agevolare le operazioni degli altri.

di Nino Sunseri

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Commenti all'articolo

  • lucatramil

    06 Settembre 2016 - 10:10

    Bene comprate le auto della Merkel (ma anche qualsiasi altro prodotto estero) e vedrete che fine faremo. Fortunatamente il mercato dice che la Punto è stata un successo e mi pare ovvio che dopo 23 anni vada sostituita. Tuttavia, Marchionne dovrebbe guardare video in cui si vedano le strade tedesche, olandesi o polacche, dove a rappresentare l'Italia ci sono tanti Daily e Ducato e poche 500 e Punto

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    • danielenasca4

      15 Settembre 2016 - 10:10

      che paghi le tasse in italia allora !

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  • luigin54

    06 Settembre 2016 - 06:06

    basta comperare auto da quei FETENTI DI AGNELLI & company.

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  • burago426

    02 Settembre 2016 - 22:10

    per me l'auto non sarà po'lacca ma tutta lacca.

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  • gianni1946

    gianni1946

    02 Settembre 2016 - 18:06

    Cari Sindacati preparatevi ad altri licenziamenti,,queste sono le Aziende che piacciono al nostro venditore di pentolame, ha sempre detto che trova molta ammirazione x Marchione malgrado stia svuotando tutte le aziende in territorio Italiano,,,che buffoneeeeeeeeeee

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