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Le dimissioni

Trema la banca rossa, si è dimesso il capo. Il mistero su quanto intascherà ora

Trema la banca rossa, si è dimesso il capo. Il mistero su quanto intascherà ora

Fabrizio Viola lascia la guida di Mps dopo quattro anni e mezzo. Raccolta all’inizio del 2012 la pesantissima eredità lasciata dalla coppia Mussari-Vigni, conti in profondo rosso e una lunga bufera giudiziaria, firma tutti i passi di un difficile processo di risanamento e pulizia, ancora in corso: nel gennaio 2013 rettifica per 730 milioni i suoi tre principali derivati; nel giugno 2014, dopo un braccio di ferro con la Fondazione, arriva il primo aumento di capitale da 5 miliardi di euro; l’anno successivo, a giugno 2015, il secondo aumento di capitale da 3 mld.

Intanto, nel primo trimestre 2015, si registra il ritorno all’utile. A luglio 2016 arriva la maxi-cessione di sofferenze, quasi 10 mld, chiesta dalla Bce e la previsione di un nuovo aumento di capitale da 5 mld. Lo stesso Viola, in un’intervista al Sole24Ore, parla di questo passaggio come di «una svolta fondamentale nella storia degli ultimi anni; la fase finale di un lungo riassetto avviato nel 2012". Un percorso che Viola ha condiviso con il presidente della banca, Alessandro Profumo prima e Massimo Tononi poi. Proprio Tononi, dopo le prime indiscrezioni circolate sull’ipotesi di un avvicendamento al timone della banca, era intervenuto recentemente per ribadire la fiducia nel suo amministratore delegato.

Poi la decisione, condivisa con il cda, di fare un passo indietro. L’ad uscente «lascia la banca solida e in utile, con un piano, presentato al mercato lo scorso 29 luglio, che comprende una soluzione strutturale e definitiva per gli npl", ricorda il board, ringraziandolo all’unanimità "per l’alta qualità del lavoro svolto nell’interesse di Banca Monte dei Paschi di Siena, esprimendo "un forte apprezzamento per la grande competenza, la totale dedizione e trasparenza con cui ha guidato efficientemente la banca per più di quattro anni".

Fabrizio Viola, nato a Roma nel 1958 , si è laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano. È stato Direttore Generale di Banca Popolare di Milano, dal settembre 2004 allo stesso mese del 2008 prima di essere nominato Amministratore Delegato della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Nella prima parte della sua carriera ha lavorato in importanti società del settore della consulenza e della finanza per poi entrare nel settore dell’ asset management, assumendo la responsabilità della gestione di alcuni fondi comuni di investimento di dimensione internazionale.

Tra le esperienze professionali più rilevanti, l’ingresso, nel 1987, nel Gruppo IMI, nell’ambito del quale è stato Direttore e responsabile del portafoglio azionario italiano delle gestioni patrimoniali private e istituzionali presso Sige. Nel 1990 entra nel Gruppo Fondiaria e, nel 1995, entra nel Gruppo Bpm, come vice direttore generale e direttore investimenti in Ges.Fi.Mi, responsabile dell’attività di asset management del Gruppo Banca Popolare di Milano.

Dopo un’esperienza di circa tre anni come Vice Direttore Generale di Banca Popolare di Vicenza, rientra nell’ottobre 2001 nel Gruppo BPM con il ruolo di Condirettore Generale e membro del Consiglio di Amministrazione di Bipiemme Gestioni Sgr. Nel 2002 assume la carica di Direttore Generale della stessa società. Dal 12 gennaio 2012 è direttore Generale di Banca Monte dei Paschi di Siena e, dal 3 maggio 2012, ricopre anche l’incarico di Amministratore Delegato dell’istituto di credito senese. Oggi l’annuncio del passo indietro.

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Commenti all'articolo

  • cartonito

    09 Settembre 2016 - 10:10

    un bel calcione dato bene e via a cogliere l'uva che ora è tempo di vendemmia .

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  • Lippolino

    09 Settembre 2016 - 05:05

    Davvero Strano : da un lato questo viola Lascia la Banca ( sono certo con liquidazione da millioni Di euro ) elogiato per come ha Risanato la Banca Da un lato si scrive Che monte dei paschi e' la peggiore banca d Europa . Nonostante tre aumenti Di capitale per 15 miliardi Di euro , la Banca oggi vale meno Di 1 miliardo Un bel successo viola , non c e' Che dire . E lo liquidano a peso d oro .....

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