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"Questa concreta inziatva significherebbe ridare ossigeno alle imprese italiane"

Capri, Moretta:“Appello dei commercialisti al governo per utilizzare i crediti tributari”

Capri, Moretta:“Appello dei commercialisti al governo per utilizzare i crediti tributari”

La tavola rotonda dei commercialisti a Capri

CAPRI – “Quello dei crediti tributari è un tema fondamentale: troppo spesso i crediti non sono considerati da rivalutare e vengono persi, con un danno di miliardi di euro. Tutto ciò non contribuisce a dare all’economia un giusto segnale per la ripresa del Pil. Noi chiediamo a governo e parlamento di riconsiderare l’impiego dei crediti tributari e metterli a disposizione delle imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione o dell’erario: significherebbe dare ossigeno alle pmi italiane. E' necessario un intervento legislativo per consentire l'acquisizione di una nuova cultura di impresa, che guardi alle aziende come un volano per sviluppo”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il convegno “La circolazione dei crediti tributari”, presso la sala convegni del Grand Hotel Quisisana di Capri.
“Rilanciare l’economia italiana con la circolazione dei crediti tributari è un progetto ambizioso, si tratta di un’opportunità che l’imprenditore deve imparare a cogliere - ha evidenziato Stanislao De Matteis, giudice del tribunale di Napoli e componente del Comitato direttivo centrale dell’Associazione Magistrati Tributari - Affrontare questo tema ci permette di fare uno scatto in avanti sull’economia ma anche sul sociale, perché oggi troppo spesso un imprenditore fallisce per un debito nei confronti dell’erario rispetto al quale vanta anche un credito. È dunque necessario anticipare la liquidazione del credito”.
Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, ha evidenziato come la circolazione dei crediti tributari “dovrebbe essere sempre più favorita. Oggi le incertezze dello status del credito spesso ne inibiscono e bloccano la circolazione. Credo però che si debba però attivarla anche con processi di cartolarizzazione all’interno dei grandi detentori come le procedure concorsuali: è sicuramente uno stimolo ed una riflessione da fare”.
Secondo Carlo Piccininni, presidente sezione Tributaria della Corte di Cassazione, occorre intervenire su più piani: “Innanzitutto quello legislativo per favorire soluzioni che possano dare respiro ad un meccanismo ingolfato. Poi si dovrebbero snellire le procedure e semplificare i rapporti all’interno delle varie sezioni giudiziali. Infine, è auspicabile che si possano trovare linee guida comuni rispetto ai moduli operativi che oggi sono troppo diversi tra di loro”.
“Andrebbero implementati gli istituti che mettono in condizione le aziende di monetizzare i crediti di imposta o utilizzarli in compensazione con altri debiti - ha sottolineato Luigi Mandolesi, consigliere delegato alla fiscalità del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili - in modo da dare maggiore operatività finanziaria al mondo delle imprese in un momento di grave crisi economica”.
Al convegno hanno partecipato Gerardo Longobardi, presidente del Cndcec; Lucio Di Nosse, componente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria; Giovanni De Martino, sindaco di Capri; Stefania Radoccia, responsabile Legal Ernst & Young Italia; Stefano Ambrosini, Università del Piemonte Orientale; Roberto Borrelli, Intesa Sanpaolo; Giuseppe Castagna, presidente BPM; Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria; Raffaele Ceniccola, componente giunta AMT; Santi Consolo, componente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria; Francesco Fimmanò, Università degli Studi del Molise; Caterina Garufi, magistrato legislativo del Ministero della Giustizia; Nicola Graziano, giudice della sezione fallimentare Tribunale di Napoli; Danilo Iervolino, presidente Università Telematica Pegaso; Antonino Pasquale La Malfa, presidente sezione Fallimentare Tribunale di Roma; Michele Sandulli, Università degli Studi Roma 3.

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