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Il lutto

A 90 anni è morto Bernardo Caprotti: addio all'illuminato mister Esselunga

Bernardo Caprotti

Addio a Bernardo Caprotti, mister Esselunga, di cui fu fondatore e illuminato "padrone". Si è spento a 90 anni, a pochi giorni dallo spegnere la 91esima candelina: il suo compleanno sarebbe stato il 7 ottobre. Nato in una famiglia di industriali tessili, la fondazione della catena di supermercati risale al 1957. Ma al gruppo avrebbe cominciato a dedicarsi a tempo pieno soltanto dal 1965, rendendolo l'impero che è oggi. Nelle ultime settimane, Caprotti, forse spinto dalla malattia, aveva dato mandato alla banca d'affari Citigroup per valutare la vendita della sua catena, per la quale si erano interessati Blackstone e Cvc. L'imprenditore, negli ultimi anni, era stato al centro di un lungo e sofferto contenzioso legale con i propri figli, Violetta e Giuseppe, per una vicenda legata alla proprietà delle azioni Esselunga. 

Il primo Esselunga - La sua carriera, come detto, inizia nel '76, a Milano, dopo la laurea in legge negli Stati Uniti: da subito nel mirino ci fu la grande distribuzione. Cavalcando il boom economico che stava per investire l'Italia, Caprotti fiuta l'affare: sa che la Ibec, compagnia di Nelson Rockfeller, voleva aprire anche in Italia alcuni superstore proprio come negli States e così entra nella società insieme ai fratelli e a Marco Brunelli, senza però ancora lasciare il suo lavoro nel tessile. Il primo Esselunga viene inaugurato nel novembre di quell'anno, sotto al Duomo, a Milano, in un'officina rimessa a nuovo. La pubblicità? Semplice ed efficace: "La spesa è uguale per tutti". Era nata Esselunga.

La decisione - Dopo anni di scontri con i figli, quest'anno Caprotti aveva ufficialmente messo in vendita Esselunga, un gruppo che ha attraversato cinquant'anni di polemiche e battaglie. Non solo famigliari, ma anche con i rivali delle Coop rosse, tra processi, accuse e vittorie. Ma Esselunga non poteva essere fermata. Caprotti ha vinto la sua sfida, rivoluzionando le abitudini dei consumatori italiani. Ora, il gruppo, è nel mirino di gruppi americani. Sul piatto c'è tanto: al primo punto vendita, negli anni, se ne sono aggiunti altri 151 tra Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio. Il fatturato del gruppo è di oltre 7 miliardi all'anno. Nell'ultimo lustro sono stati investiti 1,8 miliardi. I dipendenti sono 21.930.

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Commenti all'articolo

  • Napolionesta

    01 Ottobre 2016 - 09:09

    Le COOP Rosse una banda di furfanti.

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  • fausta73

    01 Ottobre 2016 - 08:08

    Una gran bella persona. Spero che i figli, con il loro comportamento nel suo stile lo facciano sorridere da lassù.

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