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Dopo la morte del patron

Caprotti, Esselunga: stop alla vendita dei supermercati

Caprotti, Esselunga: stop alla vendita dei supermercati

Stop per ora alla vendita di Esselunga e nomina di Piergaetano Marchetti alla presidenza di Supermarkets Italiani al posto dello scomparso Bernardo Caprotti. Queste le delibere prese oggi dal consiglio di amministrazione di Supermarkets Italiani riunitosi a Milano. Il cda, scrive una nota, ha deliberato "in considerazione della scomparsa del dottor Bernardo Caprotti di non dar corso, allo stato, a operazioni relative alla controllata Esselunga". Piergaetano Marchetti è stato cooptato in cda e quindi nominato presidente.

Il consiglio ha ricordato la figura di Caprotti, e tutti i consiglieri "hanno espresso gratitudine e hanno reso omaggio alla figura del fondatore per la straordinaria storia imprenditoriale di cui è stato protagonista e che ha consentito a Esselunga di diventare leader riconosciuto a livello internazionale nel settore della grande distribuzione".

Passa intanto agli eredi il testamento Entro sera la vedova Giuliana e la figlia Marina, oltre ai due figli di prime nozze,
Giuseppe e Violetta, conosceranno le ultime volontà di Caprotti ma  fino a tarda ora, afferma chi è vicino alla famiglia, sarà impossibile sapere qualcosa di certo e definito. Al centro dell’eredità è l’impero Esselunga, il gruppo creato da Caprotti nel 1957 con 152 punti vendita presenti soprattutto al Nord e nel centro Italia, quasi 22 mila dipendenti e un fatturato di circa 7
mld raggiunto nel 2015. L’attenzione si concentra in queste ore sulla  quota pari al 25% dei beni nella piena disponibilità di Caprotti.  Tecnicamente, secondo il diritto ereditario in senso stretto, la  vedova  ha diritto al 25% e i tre figli il 50% con una
quota quindi pari al 16,7% circa ciascuno.

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