Cerca

Il destino dei supermarket

Esselunga, cambia (ancora) tutto: verso la cessione agli olandesi di Ahold

Bernardo Caprotti

La promessa sposa di Esselunga è un colosso presente sui maggiori mercati occidentali, con circa 66 miliardi di euro di ricavi annui e saldamente ai vertici delle classifiche mondiali. Si tratta dell’olandese Ahold che dopo la fusione con la belga Delhaize ha scavalcato la francese Auchan nella top ten della grande distribuzione mondiale.

A indicare la catena olandese per una possibile fusione è stato Bernardo Caprotti, il patron di Esselunga scomparso il 30 settembre all’età di 90 anni. Il suo peggior timore era l’abbraccio con il mondo della cooperazione. «Mai nelle mani delle Coop», aveva scritto nell’ultimo testamento redatto nell’ottobre 2014. Quello che ha lasciato i destini dell’impero di famiglia nelle mani della seconda moglie Giuliana Albera e dell’ultima figlia, Marina Sylvia.

Il patriarca scomparso preferiva i belgi agli spagnoli. «Quando i pessimi tempi italiani fossero migliorati», scriveva nel testamento, servirebbe «una collocazione internazionale: Ahold sarebbe ideale, Mercadona no». La catena iberica è la rivale più simile a Esseluga, mentre gli olandesi, soprattutto dopo il matrimonio con i belgi di Delhaize, sono a tutti gli effetti un colosso mondiale, grande sei volte Coop Italia: 6.583 punti vendita, 350mila dipendenti e un utile superiore al miliardo di euro.

In realtà la catena è una conglomerata di marchi, alcuni noti, altri molto meno. Si va dallo storico brand Albert Heijn, dal nome del fondatore che aprì il primo negozio nel 1887 a Zaandam, alla Ica, insegna leader in Scandinavia. Negli Usa la promessa sposa di Esselunga, può contare su una rete capillare suddivisa fra cinque brand: Stop&Shop, Giant, Giant Food Stores, Martin’s e Peapod.

La trattativa destinata a portare la creatura di Caprotti alla corte degli olandesi è tutta da inventare. Anni or sono lui stesso intavolò una discussione con Delhaize. Non se ne fece nulla. Ora le condizioni sono cambiate.
(A.B.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Giumaz

    09 Ottobre 2016 - 19:07

    Scusate, ma conosco bene la Spagna e i supermercati Mercadona. Posso affermare che non hanno nulla di simile ad Esselunga, ma piuttosto ai peggiori discount del terzo mondo: prodotti di qualità infima, quasi sempre con marchi propri e quindi poche "marche", spesso anche di provenienze cinese. Il loro motto è "prezzi sempre bassi". Così come la loro qualità.

    Report

    Rispondi

blog